Lavorare in Irlanda come Barman

Lavorare in Irlanda

Vivere e lavorare in Irlanda

Da quando è iniziata l’epopea della Brexit che ha portato alla fuoriuscita del Regno Unito dall’Europa, complicando non poco la possibilità per gli italiani di lavorarci, l’Irlanda – che per inciso è ancora uno Stato Europeo e vuole restare tale – ha riscosso ancora più interesse e “appeal” agli occhi di molte persone.

Se penso alla parola Irlanda mi vengono subito in mente le enormi distese di prati verdi ben curati e… I tipici pub irlandesi che hanno lanciato un modo di vivere l’ospitalità divenuto un brand mondiale.

Non so se c’è qualche ragione particolare per cui non dovresti andare a vivere in Irlanda e lavorarci, ma io dall’unico paese che festeggia San Patrizio mi aspetto solo grandi cose! 🙂

Il St. Patrick’s Day (17 Marzo) è la festa più importante dell’anno in Irlanda e tutta l’isola, in particolar modo nella capitale Dublino, si anima di feste, parate, concerti e tanto, tantissimo alcol.

Quindi – primissimo punto a favore! -, gli irlandesi sono dei festaioli che amano bere, e quale meta migliore per te che oltre ad avere un debole per gli alcolici sei soprattutto un bartender?!?

Un altro PRO di questo paese è che c’è una grandissima comunità italiana. Che per alcuni potrebbe anche non essere una cosa tanto positiva visto quello che siamo stati in grado di combinare in casa nostra negli ultimi anni, ma senza fare di tutta l’erba un fascio, la presenza di altri italiani in Irlanda ti può aiutare a non sentirti del tutto in un paese straniero e a sopravvivere anche senza conoscere perfettamente la lingua, a maggior ragione se trovi bar e ristoranti di tuoi connazionali in cui lavorare.

E possiamo dimenticarci del Whiskey irlandese? Certo che no!

La guerra tra whiskey irlandese e whisky scozzese risale alla notte dei tempi. E’ proprio perché gli irlandesi tengono così tanto al loro caro distillato che vengono usate due denominazioni: whiskey per quello irlandese e whisky per quello scozzese.

Gli estimatori dell’Irish Whiskey ritengono che quello che fanno gli scozzesi, paragonato al famoso Jameson o al Bushmills – prodotti di punta della pruduzione irish che sicuramente conosci se hai seguito il nostro corso di Merceologia dei distillati – sia una brodaglia disgustosa! Il whiskey irlandese è considerato più delicato, più fruttato, più equilibrato.

Una cosa è certa, in ogni caso: è l’Irlanda che l’ha inventato, quindi se come me sei un amante di questo “spirito da meditazione” e se il tuo cocktail preferito è l’Old Fashioned, l’Irlanda è il posto giusto per te.

Un lato che potrebbe essere negativo, se stavi sognando di trasferirti in una località con un clima tropicale – come molte di quelle descritte nella nostra Guida sul Lavoro all’estero per Barman -, sono proprio le temperature. Eh sì, perché da queste parti si va dai 5 ai 19 gradi tutto l’anno, senza sbalzi termici particolari. Non esattamente caldissimo!

Diciamo che in Irlanda è sempre Autunno, che di contro avrà i suoi magnifici colori tutto l’anno.

vivere in irlanda

Quasi un paesaggio magico, non trovi?

Una cosa che colpisce di quest’isola è che sembra che il cielo sia più vicino alla terra, roba che se alzi un braccio hai la sensazione che puoi quasi toccarlo… Giuro, non sto scherzando! Tutti quelli che ci sono stati mi hanno raccontato la stessa identica cosa e quando deciderai di partire, potrai confermarmelo anche tu. 🙂

Ma la vera domanda che ti stai facendo è: quanto è facile lavorare in Irlanda?  

E ti rispondo subito.

L’Irlanda, dopo i suoi innumerevoli tracolli finanziari, si è sempre rialzata e oggi è vista del resto del continente come una delle economie più floride e stabili.

Questo per tante ragioni, tra cui un’impennata dei consumi interni, una buona politica di investimenti e i consistenti tagli alle tasse e alla spesa pubblica.

Insomma, sanno sempre come ci si rialza in piedi!

Grazie alla bassa tassazione per le imprese (12,5%), vivere in Irlanda oggi e, magari, anche avviare un’attività, può rivelarsi una mossa intelligente. I contributi che si devono pagare sono umani, comunque moooooolto più bassi che in Italia, e gli incentivi per l’avvio di nuove attività rendono l’Irlanda uno dei migliori Paesi UE per fare business.

Per chi, invece, vuole trovare lavoro in Irlanda senza mettersi in proprio, la prima cosa da fare è informarsi e fare un po’ di ricerca di mercato per capire se il settore di proprio interesse è effettivamente richiesto.

E oggi, nonostante la pausa forzata dalla pandemia, uno dei settori che va per la maggiore è proprio quello della ristorazione e dell’hospitality. In più, arrivando con degli attestati prestigiosi e presentando un Curriculum a regola d’arte come spieghiamo nel Master su Come Trovare Lavoro (gratis per tutti i nostri studenti e disponibile anche in versione online), sarà ancora più “easy” farsi assumere in Irlanda!

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E non dimenticarti che puoi sempre fare affidamento e riferimento alla nostra agenzia interna Bartender JOB per trovare lavoro in Irlanda, in Italia e nel resto del mondo.

Lavorare in Irlanda è molto gratificante perché le risorse umane sono viste come punto focale di ogni azienda e, oltre a permetterti di fare carriera, si spenderanno anche per continuare la tua formazione. Senza contare che lavorando all’estero maturerai un’esperienza che potrai rigiocarti in qualsiasi momento in Italia, se deciderai di tornare, così come in altri paesi.

Il primo passo da compiere un volta trasferiti è capire di cosa abbiamo bisogno per metterci in regola. Grazie ad una burocrazia abbastanza rapida non ci vorrà molto per procurarsi i documenti per vivere il Irlanda.

La prima cosa necessaria è il PPS (Personal Public Service Number), ossia un codice personale e fiscale indispensabile per molteplici cose, tra le quali accedere alla previdenza e assistenza sociale, e usufruire dei servizi pubblici.

Questo codice si ottiene fissando un appuntamento attraverso un formulario online direttamente dal sito ufficiale e, successivamente, presentandosi di persona all’ufficio con un documento d’identità e una prova di domiciliazione, che può essere il contratto d’affitto o una bolletta pagata.

FONTE: https://www.citizensinformation.ie/en/moving_country/moving_to_ireland/working_in_ireland/coming_to_work_in_ireland.html

Documenti utili per lavorare : https://careers.next.co.uk/NorsPublic/pdf/retaileligibilitydocumenteire.pdf


COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

L’Irlanda sta ricominciando ad avere una vita normale e quindi, finalmente, ha riaperto le frontiere.

Per entrare nel paese ti serve per prima cosa il risultato del tampone negativo di massimo 72 ore prima e occorre compilare questo form online: COVID-19 Passenger Locator Form.

Arrivando da una zona “ad alto rischio”, è anche obbligatorio rieffettuare un test dopo 5 giorni e, a partire dal 15 aprile, prenotare e prepagare uno tra gli hotel indicati dal governo per fare i 14 giorni obbligatori di quarantena. Questo con un prezzo totale di 2000 euro. (non proprio a buon mercato!)

A quel punto, non ti resterà che cercare lavoro.

Infatti, fino al 31 Marzo 2021, cioè quando ti sto scrivendo io, i locali sono ancora chiusi, ma è prevista una graduale riapertura a partire da Aprile 2021 se i dati seguiranno il trend dell’ultimo periodo.

Quindi, il mio consiglio, è di tenere d’occhio la situazione, magari aspettando che non sia più obbligatoria la quarantena e andare appena possibile, se questo paese ti sembra una meta interessante per te.

E sai, credo che l’Irlanda sia uno di quei luoghi che può far scattare il colpo di fulmine. Molte sono le testimonianze di nostri connazionali che si sono trasferiti non solo per lavoro, ma perché si sono follemente innamorati di questo luogo quasi incantato, ricco di storia e leggende magiche.

Fonte 1: https://www.gov.ie/en/publication/b4020-travelling-to-ireland-during-the-covid-19-pandemic/

Fonte 2 : https://www.dublinlive.ie/news/dublin-news/lockdown-ireland-summer-2021-pubs-19919601

Se vuoi il mio consiglio spassionato, non rimanere con le mani in mano ad aspettare che tutto si sistemi qui in Italia. Puoi sfruttare questo periodo per fare esperienza nei paesi in cui ti è permesso farlo, oltre a sviluppare le tue competenze in una lingua come l’inglese, in questo caso specifico, che ti aprirà le porte del mondo intero.

Partire magari ti spaventa, lo capisco perché è l’effetto che fa ogni cambiamento, piccolo o grande che sia, ma è una scelta coraggiosa che ti ripagherà in futuro. Te lo dice uno che deve TUTTO ad una vacanza-lavoro nel Regno Unito e che oggi vive stabilmente all’estero.

Una volta rientrato in Italia, se deciderai di farlo, vanterai un Curriculum invidiabile che ti farà avere una marcia in più rispetto a tutti quelli che non avranno avuto il tuo stesso coraggio di cogliere quest’occasione e che si mangeranno le mani! Non vorrai mica fare parte di quest’ultima categoria, non è vero?!?!

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che l’Irlanda non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


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