Guida per Barman sul Lavoro all’Estero

Guida per Barman sul Lavoro all’Estero

Nell’ultimo periodo ogni volta che ho chiesto a qualcuno dei miei amici, conoscenti o collaboratori italiani come andassero le cose, mi è stata risposta la stessa cosa.

“Non bene, Ilias, questa situazione ormai ci sta stancando, non vedo l’ora che si torni alla normalità”

Lo capisco bene, perché non dev’essere facile vivere nella costante attesa che si ritorni ad un mondo normale, per come ce lo ricordiamo.

Anche perché il momento in cui il Covid non sarà più un problema per noi potrebbe essere presto, o forse no. Ancora qualche settimana e toglieranno le restrizioni? Mesi? Un anno o due??

Ormai è diventato difficile credere ai vari “l’ultimo sacrificio e poi riapriamo” perché ce l’hanno detto troppe volte: a Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre e anche a Gennaio. Il trenino è riparito per l’ennesima volta e siamo tutti curiosi di scoprire per quanto si andrà ancora avanti.

Non so te, ma io sto iniziando a sentire tutte questi discorsi come una presa in giro.

Una presa in giro che però non mi fa ridere, anzi ti dirò la verità, sono preoccupato.

Sono preoccupato perché mi rendo conto che il paese in cui ho vissuto gran parte della mia vita, sta attraverando una delle peggiori crisi economiche e sociali della storia.

E mi preoccupo soprattutto per tutte quelle persone che hanno sempre lavorato o hanno deciso di formarsi per lavorare nel mondo del bartending o della ristorazione, che in questo periodo sono in cassa integrazione, senza prospettive o peggio, e senza speranze.

Mentre fino al Febbraio 2020 fare il bartender era considerato uno dei lavori più belli del mondo, oggi può sembrare un azzardo iniziare una carriera in questo settore nel nostro paese. 

Perché, diciamoci la verità, in Italia tutti sembrano avercela con bar e ristoranti, e lavorare in questo settore rischia di diventare un sogno irrealizzabile.  

Il problema, che è poi la cosa che mi fa arrabbiare di più, è che in Italia le restrizioni sono così dure, ma in molti altre nazioni del mondo bar e ristoranti stanno continuando a lavorare quasi indisturbati e, soprattutto, a incassare e guadagnare.

Trovo sia assolutamente controproducente tutto questo accanimento verso il mondo della ristorazione, perché presto sai che succederà?

Succederà che piano, piano, le persone se ne andranno dall’Italia per andare alla ricerca di un futuro migliore, in un posto che gli permetta di lavorare e vivere una vita dignitosa. Senza l’angoscia di vedere distrutti tutti i propri sogni.

Per quanto mi manchi l’Italia – e soprattutto le persone che ho lasciato – non rinnego mai la scelta di essermi trasferito all’estero. E se posso darti un consiglio spassionato, parti anche tu. Quanto meno per un po’ di tempo, così da poter vedere con i tuoi stessi occhi cosa succede lontano da casa.

Qui fuori le cose funzionano meglio.

Vai a rincorrere la tua felicità senza aspettare l’ennesima promessa di riapertura, perché sappiamo entrambi che con ogni probabilità non sarà mantenuta.

E io non voglio limitarmi a dare consigli e a dirti quanto è facile andare a vivere all’estero, voglio anche darti un aiuto concreto e dimostrarti che non sto parlando a vanvera.

Quando ho iniziato a viaggiare e a vivere all’estero, mi sarebbe piaciuto avere qualcuno pronto ad aiutarmi e a darmi indicazioni su quale paese scegliere e sulla burocrazia necessaria per entrare e lavorare.

Invece, puntualmente, mi sono ritrovato ad andare alla cieca e a trovare le informazioni di qua e di là.

Ecco perché ho deciso di preparare per te una Guida con la lista dei paesi in cui oggi, anche con il Coronavirus, puoi lavorare e costruirti una carriera nel settore bar, senza che nessun governo ti metta i bastoni tra le ruote e ti dica che devi stare a casa a deprimerti.

Anche perché tu magari pensi che sia difficile e complicatissimo, ma rimarrai sconvolto da quanto certi paesi lavorino strategicamente per favorire l’immigrazione e l’integrazione degli stranieri.

Ci sono paesi che hanno bisogno di forza lavoro e fanno in modo di facilitare l’ingresso dei giovani per far crescere l’economia nazionali.

 In alcuni posti non faresti in tempo ad entrare e disfare le valigie che già ti offrirebbero un lavoro come bartender, bar manager, bar back, menu strategist  ecc… Anche perché diciamocelo, noi italiani sappiamo il fatto nostro, non siamo solo pizza e mandolino!

L’unica cosa che devi fare prima di partire per una qualsiasi nazione all’estero è imparare le basi della lingua, inglese in primis, giusto per la sopravvivenza: poi, una volta arrivato lì, farai in tempo a migliorarla con la pratica quotidiana che sarai costretto a fare sul posto. E soprattutto, prima di salire su quell’aereo è fondamentale che ti formi per essere un vero professionista.

Fatto questo, scegli il paese in cui vuoi andare, puoi aiutarti con questa lista qui sotto, e trova il lavoro dei tuoi sogni sul nostro portale gratuito, Bartender JOB, dove troverai offerte di lavoro in ognuno dei paesi in cui ti sto consigliando di andare!


Guida per Barman sul lavoro all’estero

Clicca su ogni singolo Stato per scoprire tutte le informazioni su come poterci andare a lavorare e altre curiosità che ti aiuteranno a scegliere la meta più adatta a te!

Nota Bene: Tieni presente che gli aggiornamenti rispetto all’apertura/chiusura delle frontiere per ogni Stato vengono fatti settimanalmente e che, di conseguenza, tra eventuali nuove restrizioni e la relativa pubblicazione su questa Guida, potrebbe passare qualche giorno.


Come vedi, c’è anche una mini-guida che ti aiuterà a trovare un alloggio all’estero a distanza (direttamente dall’Italia) o sul posto, sfruttando quelle che sono state le esperienze mie e di tutti quei nostri allievi che tutt’oggi lavorano fuori dall’Italia come barman.

Adesso punta il dito sul mappamondo e dài inizio a quella che potrebbe essere la più grande avventura della tua vita, che sia di 6 mesi, 1 anno o magari molto di più!

Crescere e aiutare gli altri a crescere,

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy


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