Guida per Barman sul Lavoro all’Estero

Guida per Barman sul Lavoro all’Estero

Nell’ultimo periodo ogni volta che ho chiesto a qualcuno dei miei amici, conoscenti o collaboratori italiani come andassero le cose, mi è stata risposta la stessa cosa.

“Insomma, Ilias, potrebbe andare meglio. Questa situazione ormai ci sta stancando e non vedo l’ora che si torni alla normalità”

Lo capisco bene, perché non dev’essere facile vivere nella costante attesa che si ritorni ad un mondo normale, per come ce lo ricordiamo.

Ma soprattutto, un mondo normale come in molti altri paesi del mondo.

Eh sì, perché se è vero che esistono restrizioni di vario tipo in diversi stati che hanno seguito la “moda italiana”, dalle mascherine ai certificati, fino ai limiti di orario e capienza, è altrettanto vero che nel resto del mondo ci sono sempre più posti in cui si è letteralmente tornati al 2019.

Qualunque sia la tua opinione sulle norme sanitarie e sul fatto che siano giuste o sbagliate, quel che è certo è che l’economia ne ha risentito parecchio. E’ innegabile, ormai, che quando non ci sono restrizioni la gente esca di più, spenda di più e viva più serenamente, con entusiasmo e voglia di divertirsi. E guarda caso, noi lavoriamo proprio nel settore del divertimento

Ma restrizioni sanitarie/politiche a parte, c’è da dire che per un bartender all’estero spesso ci sono molte più opportunità che in Italia, e te lo dice uno che ha iniziato la sua carriera in Inghilterra ed oggi vive in Centro America.

Mi riferisco agli stipendi medi, alla minor burocrazia, alla meritocrazia, alla facilità con cui puoi fare carriera in aziende più strutturate e prolifiche rispetto al “localino medio” all’italiana…

Qui fuori le cose funzionano meglio.

Per carità, anche in Italia ci sono tantissimi casi di eccellenza, locali in cui sarebbe un onore lavorare e fare carriera, ma in percentuale, rispetto a quello che succede fuori dal nostro paese, devo ammettere che ci sono meno opportunità di alto livello per un giovane bartender.

Non voglio limitarmi a dare consigli e a dirti quanto è facile andare a vivere all’estero, Voglio darti un aiuto concreto e dimostrarti che non sto parlando a vanvera.

Quando ho iniziato a viaggiare e a vivere all’estero, mi sarebbe piaciuto avere qualcuno pronto ad aiutarmi e a darmi indicazioni su quale paese scegliere e sulla burocrazia necessaria per entrare e lavorare.

Invece, puntualmente, mi sono ritrovato ad andare alla cieca e a trovare le informazioni di qua e di là, perdendo tempo a scervellarmi tra notizie contraddittorie e persone che mi davano consigli sbagliati.

Ecco perché ho deciso di preparare per te una Guida con la lista dei paesi in cui oggi, nonostante le conseguenze del casino scoppiato nel 2020, puoi lavorare e costruirti una carriera brillante nel settore bar.

Anche perché tu magari pensi che sia difficile e complicatissimo, ma rimarrai sconvolto da quanto certi stati lavorino strategicamente per favorire l’immigrazione e l’integrazione degli stranieri.

Ci sono paesi che hanno bisogno di forza lavoro e fanno in modo di facilitare l’ingresso dei giovani per far crescere l’economia nazionale.

 In alcuni posti non faresti in tempo ad entrare e disfare le valigie che già ti offrirebbero un lavoro come bartender, bar manager, bar back, menu strategist  ecc… Anche perché diciamocelo, noi italiani sappiamo il fatto nostro, non siamo solo pizza e mandolino!

L’unica cosa che devi fare prima di partire per una qualsiasi nazione all’estero è imparare le basi della lingua, inglese in primis, giusto per la sopravvivenza: poi, una volta arrivato lì, farai in tempo a migliorarla con la pratica quotidiana che sarai costretto a fare sul posto, visto che ti ritroverai circondato da persone che non parleranno la tua lingua. E soprattutto, prima di salire su quell’aereo è fondamentale che ti formi per essere un vero professionista.

Fatto questo, scegli il paese in cui vuoi andare, puoi aiutarti con questa lista qui sotto, e trova il lavoro dei tuoi sogni sul nostro portale gratuito, Bartender JOB, dove ci sono offerte di lavoro anche nei paesi in cui ti sto consigliando di andare!


Guida per Barman sul lavoro all’estero

Clicca su ogni singolo Stato per scoprire tutte le informazioni su come poterci andare a lavorare e altre curiosità che ti aiuteranno a scegliere la meta più adatta a te!

Nota Bene: Tieni presente che gli aggiornamenti rispetto ad eventuali restrizioni per ogni Stato vengono fatti settimanalmente e che, di conseguenza, potrebbe passare qualche giorno prima di vedere online le ultimissime novità.


Come vedi, ho aggiunto anche:

  1. una mini-guida che ti aiuterà a trovare un alloggio all’estero a distanza (direttamente dall’Italia) o sul posto, sfruttando quelle che sono state le esperienze mie e di tutti quei nostri allievi che tutt’oggi lavorano fuori dall’Italia come barman;
  2. una serie di “trucchi” che possono aiutarti a raggiungere velocemente un livello di lingua sufficiente per vivere e soprattutto lavorare all’estero come barman. E’ chiaro che sfruttando queste tecniche non imparerai il cinese (o quello che ti pare a te) in poche settimane, ma a seconda del livello a cui ti trovi nella lingua di tuo interesse, troverai dei suggerimenti che ho potuto sperimentare sulla mia stessa pelle sia per mantenermi allenato sull’inglese, che per apprendere da zero lo spagnolo, la lingua ufficiale del paese in cui vivo adesso.
  3. una guida su come affrontare – e superare – un colloquio di lavoro, negoziando lo stipendio più giusto e facendo buona impressione sul capo. Questi consigli valgono anche per un qualsiasi colloquio in Italia, ma ho inserito la guida qui in modo che tu sia preparatissimo per la tua avventura all’estero.

Adesso punta il dito sul mappamondo e dài inizio a quella che potrebbe essere la più grande avventura della tua vita, che sia di 6 mesi, 1 anno o magari molto di più!

Crescere e aiutare gli altri a crescere,

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy


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