Lavorare a Bali e in Indonesia come Barman

lavorare in indonesia come barman
Vivere e Lavorare a Bali e in Indonesia

Lavorare a Bali e in Indonesia come barman

Ci risiamo, oggi ti porto di nuovo verso una meta lontana, una di quelle da sogno. Una di quelle che magari un po’ pensi che siano “troppo”. Troppo lontane, troppo difficile, troppo diverse.

Ma l’Indonesia e le sue 17 mila (si, hai capito bene) isole accolgono un flusso turistico costante, 12 mesi l’anno, il che vuol dire che il turismo, l’hospitality e quindi il settore dell’Horeca sono i più importanti e sviluppati.

Insomma, potrebbe essere che fare il barman in Indonesia sia un’idea molto intelligente, soprattutto se pensi ai paesaggi da sogno da cui ti troveresti circondato.

Tra le altre cose, l’isola di Bali – ma un po’ tutta l’Indonesia – accoglie turisti da tutto il mondo proprio perché offre vacanze per tutte le tasche. Si, perché da queste parti ci sono soluzioni di ogni tipo e chiunque decide di andarci può scegliere se fare una vita o una vacanza economica, oppure extra lusso.

Ma parliamo di Bali, dove ho avuto la fortuna di andare nel 2015 dopo averne sentito tanto parlare. “La regina indiscussa dell’Indonesia” mi dicevano, e chissà che non si riveli una buona scelta per te, se decidi di che questa sarà la meta per la tua prima (o magari prossima) avventura all’estero!

Bali è un’isola dalla doppia personalità: da un lato molto occidentale, soprattutto in apparenza, dall’altro un’anima indonesiana molto vera e radicata.

E qual è la differenza tra queste due facce della stessa isola?

Che, a seconda di dove vai, i costi sono diversi. Se segui e ti lasci trascinare dalla Bali occidentale, magari perché senti la mancanza di casa, il costo della vita sarà più simile a quello che hai ora, mentre se ti lasci stregare dal cuore indonesiano, le spese quotidiane rasenteranno il “ridicolo”.

Dico sul serio! Per pranzare o cenare fuori in qualche ristorantino locale, in coppia non spendevamo più di 8 euro, e se sceglievo un posto fighetto – in cui in Occidente non gli lasceresti meno di 40 euro a persona – allora il prezzo saliva poco, ma davvero poco di più. Tra spostamenti, alloggi, shopping e il bere/mangiare, la stima era di 1/3 rispetto al costo della vita in un paese come l’Italia.

Poi è chiaro che se vuoi alloggiare nel mega-resort a 5 stelle, allora la spesa non sarà più così ridicola, così come mi rendo conto che rispetto al 2015 gli indonesiani potrebbero aver alzato un po’ le loro pretese, ma se trovi una giusta via di mezzo tra il lusso e il tradizionale, sono certo che potrai goderti Bali e il resto dell’Indonesia senza doverti preoccupare più di tanto del portafogli. Soprattutto se inizierai a lavorare in qualche bel locale o albergo del posto! 🙂

La moneta corrente in Indonesia è la Rupia indonesiana. Il cambio è 1 euro = 16394 Rupie indonesiane (almeno fino al momento in cui ti sto scrivendo io che è novembre 2021). Il che vuol dire che uscirai con un bel malloppo dall’ufficio di cambio.

E rispetto al lavoro?

Non ti voglio prendere in giro. Lavorare in Indonesia come barman non è facile.

Lascia che ti dica perché è qual è la prassi che dovrai affrontare.

Innanzitutto è fondamentale che trovi il lavoro prima di partire, quindi mettiamo che tu faccia il colloquio e venga preso (hai già letto la nostra guida su come affrontare un colloquio al meglio?); una volta selezionato dal responsabile delle risorse umane o direttamente dal titolare dell’attività, sarà suo il compito di presentare la domanda per farti ottenere la working visa.

Fin qui, mi dirai, è una favola! Ma il governo chiederà formalmente all’imprenditore le motivazioni per cui sta scegliendo te e non un cittadino indonesiano e se non le riterrà convincenti, non otterrai il permesso di lavoro e lui non potrà assumerti.

L’unico modo per superare questo ostacolo e ottenere la working visa è avere qualifiche alte e attestati specializzanti che certificano il fatto che sei nettamente superiore a tutti i barman dell’isola.

Questo cosa vuol dire?

Che probabilmente il nostro corso base non sarà sufficiente, ma se a quello aggiungi il percorso più completo da Global Bartender e magari quello da Bar Manager, allora non avrai alcuna difficoltà. La tua superiorità professionale sarà più che sarà certificata!

Gli stipendi in media sono più bassi rispetto a quelli degli altri paesi, ma diventeranno decisamente migliori se riuscirai a entrare in un locale o grossa catena più occidentale, o se sceglierai di lavorare in un Resort di lusso. D’altronde perché non facciamo altro che spingere te e i nostri allievi a professionalizzarsi per ambire ai migliori locali del mondo? Come vedi, nulla è lasciato al caso quando parliamo, che tu voglia lavorare in Italia o all’estero, come in Indonesia.

Vivere in Indonesia

Un’altra ragione per cui gli stipendi di base in un locale normale non sono alti è perché, come ti avevo anticipato prima, il costo della vita è molto, ma molto, basso.

L’affitto di un appartamento con una camera da letto appena fuori dal centro costa intorno 179 euro al mese, ma c’è un trucchetto che ti permetterà addirittura di risparmiare. Te lo svelo tra poco, ma prima voglio darti un quadro generale.

La spesa al supermercato può arrivare a costarti, esagerando, 25 euro al mese, il totale da pagare per le bollette sarà intorno ai 70 euro mensili e una cena fuori al ristorante di medio livello, costa 10 euro.

Rispetto alla spesa devi sapere che i mercati locali, chiamati Pasar, sono le soluzioni più economiche, ma occorre conoscere i prezzi o potresti finire per essere truffato e pagare la merce il doppio.

Un’altra cosa che trovo veramente stupenda è che frutta, verdura, pesce, uova e carne sono sempre freschi di giornata e per questo la cosa migliore è andare a fare la spesa la mattina presto.

Il Kitas (il permesso di soggiorno) costa da 700 a 1.200 € all’anno e l’assicurazione sanitaria è intorno ai 700 euro l’anno, ti parlo di una BUONA copertura sanitaria, ecco perché è così cara rispetto ad altri tipi di spesa.

Come forse puoi immaginare, la sanità è al di sotto degli standard occidentali e la popolazione locale si cura con metodi naturali, o rivolgendosi a guaritori.

Ciononostante le farmacie sono numerose e le medicine costano meno che in Italia.

Tornando a parlare dell’affitto (qui puoi trovare l’articolo con tutti i consigli sulla ricerca di un alloggio all’estero), ti avevo anticipato che c’era un trucchetto per risparmiare ulteriormente…

Devi sapere che gli affitti si pagano in anticipo, saldando la cifra totale per tutto il periodo che copre il contratto, ma più il contratto è a lungo termine e meno paghi. In sostanza, ti conviene affittare la casa per 2 anni, rispetto 6 mesi.

Come dici? Hai paura di non voler restare a Bali così a lungo? Nessun problema, le mensilità che hai già saldato, puoi venderle all’inquilino successivo!!

E se affitti casa in zone non turistiche e più in contatto con l’anima indonesiana del posto, l’affitto costa pochissimo, anche meno di 100 euro al mese.

Incredibile? Provare per credere.

Vivere e lavorare in Indonesia
Vivere a Bali e in Indonesia

Ma veniamo al mondo della notte.

Le zone in cui è più facile tirare tardi in qualche locale sono Kuta, Legian, e nelle più modaiole Seminyak e Canggu. Le altre, alle 22:30 chiudono i battenti.

E le meno turistiche (ma altrettanto belle e anzi incontaminate), non hanno nessuna vita notturna. Te le consiglio per gite e vacanze in cui vuoi staccare la spina e rilassarti.

Se poi ti piace il surf come al sottoscritto, allora non puoi non andare a visitare spiagge come Uluwatu, famosa in tutto il mondo e situata nella parte sud-occidentale di Bali, Nosa Dua e Dreamland, sempre a sud. Onde perfette la maggior parte dell’anno che attirano Australiani infreddoliti e tanti, tanti altri surfisti di tutti i livelli da ogni angolo del mondo. Un’esperienza che merita di essere vissuta se hai mai avuto il piacere di cavalcare un’onda su una tavola.

Ma surf a parte (che potresti sempre imparare sul posto, alle brutte), guarda un po’ qui in che posti pazzeschi andresti a vivere:

Ovviamente l’Indonesia non è solo Bali, ma come vedrai nel video ci sono tante isole e posti incredibili da visitare o in cui vivere e lavorare, da Jacarta, la moderna capitale, alla tranquilla Isola di Sumatra, fino alle isole Mentawai, meta prediletta dei surfisti e sede di alcuni Resort di alto livello.

COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Al momento la situazione in Indonesia è abbastanza tranquilla e per questo il governo ha pian, piano riaperto le frontiere al turismo.

Dal 1 giugno 2022non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso.

E una volta arrivato?

Anche all’interno del paese tutto è tornato alla normalità, il turismo si sta muovendo e i bar e ristoranti sono tornati a massima capienza abolendo l’uso di mascherine e le altre restrizioni.

So benissimo che l’idea di mollare tutto e andare così lontano può fare paura, ma forse fa più paura la prospettiva di non vivere mai l’avventura che potrebbe cambiarti la vita.

Non so tu, ma secondo me in un periodo storico del genere l’unica cosa devi fare è metterti in gioco sul serio e buttarti. Quindi prendi in mano il tuo futuro e vedrai che non te ne pentirai. Comunque andrà, ci sarà una lezione importantissima da imparare per un futuro sempre migliore.

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore della MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che l’Indonesia non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


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