Lavorare in Danimarca come Barman

Vivere e lavorare in Danimarca
Vivere e lavorare in Danimarca come Barman

Lavorare in Danimarca come Barman

In tutte le statistiche mondiali la Danimarca rientra sempre nei primi tre posti tra i paesi in cui si vive meglio. Uno di quei posti magici che noi che viviamo nel paese in cui 3 cose su 4 funzionano male, non sappiamo neanche immaginare.

Ecco perché quando ho letto questa statistica ho pensato subito di scrivere una guida per raccontarti com’è vivere e lavorare in un luogo del genere.

Intanto la Danimarca si trova nel super sviluppato e ricco nord Europa e rispetto all’Italia ha sicuramente più possibilità, oltre che uno stile di vita migliore del nostro. Considera come prima cosa che il tasso di disoccupazione è tra i più bassi d’Europa.

Ma la cosa che mi ha colpito di più è che in questo paese non esistono raccomandazioni, o persone che si trovano in una posizione di prestigio perché sono “amici di”. In Danimarca fanno carriera solo i migliori.

Per carità, ci saranno pure le eccezioni del caso, ma nella media il modo di fare a “umma-umma” tanto familiare dalle nostre parti, per cui il merito è un optional rispetto ai legami di sangue e alle amicizie, ti posso garantire che non succede. Chi non pedala, resta semplicemente indietro, come vorrebbero la logica e la MERITOCRAZIA.

Già questa è una cosa che mi farebbe venire l’acquolina in bocca se fossi nella tua posizione, pronto a dare il massimo per crescere ed essere riconosciuto come professionista dietro ad un bancone internazionale.

Ma può essere solo il mondo del lavoro a rendere così felici i danesi?

Secondo il World Happiness Report, la felicità è legata all’uguaglianza sociale e allo spirito di comunità.

Infatti, la Danimarca vanta un alto livello di uguaglianza e un forte senso di responsabilità comune per il benessere sociale. L’assistenza sanitaria è tra le migliori al mondo e totalmente gratuita, così come l’istruzione. Insomma, un posto niente male dove mettere radici o fare un’esperienza anche a lungo termine, non credi?

In questo paese si lavora per vivere e non viceversa, il mood generale è molto rilassato e sereno. E a questo proposito, i Danesi hanno coniato un termine per descrivere la loro serenità: Hygge.

Ma cos’è l’hygge?

E’ difficile da tradurre, ma in generale significa prendere del tempo lontano dalla fretta quotidiana per godersi le cose belle della vita. Si realizza spesso con la famiglia e gli amici, ma puoi anche hygge (verbo) da solo, magari con un buon libro o la tua serie TV preferita.

Durante i lunghi inverni danesi, l’hygge ha luogo principalmente al chiuso – giocando a giochi da tavolo o chiacchierando con gli amici davanti a una bevanda calda.

Durante le brevi e spesso inaffidabili estati della Danimarca, l’hygge si sposta nelle case estive danesi, piccole “case lontano da casa” dove le persone del posto si dedicano al giardinaggio e organizzano grandi pranzi o cene in compagnia. Il che è reso ancora più piacevole dalla luce del sole che sembra non tramontare mai – cosa che in effetti è così visto che d’Estate il sole in Danimarca non va a nanna prima delle 22:00.

vivere in Danimarca
Vivere e lavorare in Danimarca

Una delle cose che trovo lontanissima dal “modello” italiano e che mi fa anche sorridere, è che i danesi pagano volentieri le tasse..!

E no, non stiamo parlando di tasse basse ed economiche, parliamo di quasi il 50% del reddito di un cittadino. E perché le pagano volentieri? Sono pazzi?

La verità è che vedono dei benefici reali nella loro vita: l’efficienza di ogni ambito e servizio pubblico rende giusto e onesto ai loro occhi pagare tasse elevate. Soprattutto perché gli stipendi sono sempre proporzionati e permettono al cittadino di vivere bene.

Una nota dolente di cui ti accorgerai una volta trasferito, è che se da un lato i danesi sono estremamente gentili e accoglienti, dall’altro tendono a rimanere chiusi nei loro gruppi di amici. Sarà difficile convincerli ad integrarti nella loro cerchia.

Sono piuttosto riservati e dovrai avere pazienza per costruire rapporti di amicizia, che però una volta creati saranno indissolubili.

Vivere in Danimarca
Cosa serve per entrare in Danimarca?

Come sempre, prima di arrivare in un paese è bene sapere cosa devi fare e quali documenti occorrono per entrare e restare.

Nel caso della Danimarca, ho buone notizie: per noi italiani/europei basta un documento di identità per entrare nel paese e rimanerci 3 mesi.

Dopo i primi 3 mesi dovrai richiedere il CPR Number, una sorta di codice fiscale che viene rilasciato con un tesserino che ti permette, tra le altre cose, di aprire un conto in banca.

Di cosa hai bisogno per richiedere il CPR Number?
  1. Un contratto di affitto che dimostri che hai intenzione di rimanere nel paese per più di 3 mesi
  2. dovrai dimostrare di avere la disponibilità economica per pagare l’affitto per tutta la durata del contratto
  3. La registrazione all’ufficio immigrazione, da richiedere presso l’International Citizen Service più vicino a dove vivi

Riceverai il tuo CPR Number entro un mese dall’inoltro della richiesta.

Una volta arrivato, la tua bibbia sarà questo sito, che è la guida per gli stranieri arrivati a lavorare in Danimarca.

Il sito dice che la disponibilità di lavoro per gli stranieri è limitata, ma dice anche che si ricercano figure altamente specializzate per alcuni settori, tra cui l’hospitality.

Quindi diciamo che prima di partire, ti conviene essere in possesso dei nostri attestati più prestigiosi, come quello da Bar Manager ad esempio, o ancora meglio con tutti quelli previsti dal percorso Global Bartender, che offre la formazione più completa e professionalizzante nel settore.

Quindi alla domanda “è difficile trovare lavoro in Danimarca?”, la risposta è NO, ma solo se:

  1. Sei in possesso di uno o più attestanti comprovanti la tua professionalità
  2. Hai una buona, per non dire ottima, conoscenza della lingua inglese (ti lascio qui il link per i “6 trucchi su come imparare una lingua velocemente”)
  3. Una buona esperienza nel settore

Una cosa che devi sapere prima di iniziare a fare il bartender in Danimarca è che il mercato del lavoro è estremamente mobile e nel momento in cui non ti dimostri all’altezza sarai licenziato, sempre per quella regola che ti ho spiegato prima: vanno avanti solo i migliori!

Quindi, se la tua idea è di partire pensando di fare il “furbetto” spacciandoti per quello che non sei in sede di colloquio, sappi che non avrai vita lunga. Al contrario, se sei pronto a metterti in gioco e a lavorare sodo, farai carriera molto in fretta e diventerai il punto di riferimento dei locali che avranno la fortuna di assumerti.

Una cosa che forse ti interesserà sapere è che gli stipendi sono circa il doppio rispetto all’Italia e con almeno due anni di lavoro alle spalle, se dovessi perderlo per qualsiasi, ci penserà lo stato a mantenerti.

La Danimarca è un paese MOLTO caro, quindi se arrivi senza aver già trovato un lavoro assicurati di avere da parte un bel gruzzoletto che ti permetta di vivere almeno per i primi tempi.

L’affitto di una camera in un appartamento in condivisione in centro può arrivare anche a costare 850 euro, ma uscendo dal centro gli affitti per fortuna calano drasticamente e spenderai intorno ai 500/600 euro.

Quando inizierai a farti degli amici, mi raccomando, evita di invitarli a cena fuori proponendoti di offrire! Una cena per 2 in un ristorante di medio livello costa intorno agli 80 euro, bevande escluse. Quindi se poco, poco vuoi ordinare del vino o qualche cocktail, probabilmente dovrai fermarti a lavare i piatti..! Io ti ho avvisato, poi tu fa come preferisci. 🙂

Diciamo che in linea di massima la città più cara in cui vivere (ma anche quella con più possibilità) è Copenhagen, la capitale, ma altre buone opzioni possono essere Aarhus, la seconda città più grande del paese dove il settore horeca è particolarmente sviluppato, o Horsens che si affaccia sul mare e ha degli affitti molto economici.

Ti lascio qui sotto un video che ti permetterà di vedere i fantastici paesaggi di questa terra del nord Europa e magari di prendere la Danimarca seriamente in considerazione per la tua prossima – o prima – avventura all’estero.

10 posti mozzafiato in Danimarca
COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Per entrare in Danimarca occorre presentare innanzitutto il risultato negativo al tampone effettuato non più di 72 ore prima del volo.

A quel punto verranno effettuati i controlli, anche sulle motivazioni per cui si chiede l’ingresso nel paese e potrebbe esserti richiesto un isolamento precauzionale di 10 giorni.

Tale isolamento però può essere interrotto dopo 4 giorni, facendo un altro tampone.

Per quel che riguarda la restrizioni invece, ho ottime notizie!

Infatti la Danimarca considera il virus arginato e ha abolito qualsiasi restrizione, compreso il Green Pass.

Per i danesi il Covid non è più una minaccia e dal 10 settembre 2021, sono tornati ufficialmente alla normalità.

A te non andrebbe di respirare finalmente un po’ di normalità?

Di chiudere gli occhi e riaprirli in un paese dove la pandemia è solo un brutto ricordo?

E allora inizia fin da ora a cambiare il tuo futuro, ti basta un biglietto aereo (e magari qualche attestato dell’Accademia)!

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PSSe pensi che la Danimarca non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


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