Lavorare a Malta come Barman

Lavorare a Malta

Vivere e lavorare a Malta come Barman

Di questi tempi, quella di lavorare all’estero più che un’idea sta diventando una necessità, soprattutto se sei un barman, ma non per questo sei costretto ad andare dall’altra parte del mondo. Lavorare a Malta come barman, ad esempio, potrebbe essere la soluzione ideale per essere libero di vivere e di fare il lavoro che più ti piace, senza doverti allontanare troppo da casa e affetti familiari. Ma prima di iniziare a dirti perché questo paese potrebbe essere perfetto per te, voglio aiutarti a capire i motivi per cui ha senso proseguire (o magari iniziare) la tua carriera al bancone proprio qui.

 Malta offre moltissime possibilità, ma non a tutti. Vanno capite in primo luogo le esigenze di questo paese, che professionalità si cercano e se ha veramente senso per te andare a fare il barman a Malta al giorno d’oggi, considerando tutto quello che sta succedendo nel mondo e che ha cambiato le nostre vite.

La Repubblica di Malta è un bellissimo arcipelago (conosciuto anche come “Isole Calipsee”) situato nel cuore del Mediterraneo, a poco più di un’ora di traghetto dalla Sicilia. Quindi, per una volta, non ci allontaniamo di molto per farti conoscere una delle mete più ambite all’estero per i bartender.

Finora ti ho parlato di posti sperduti nei 4 angoli più remoti del pianeta, paradisi terresti e città già proiettate nel futuro: oggi invece voglio dimostrarti che anche a due passi dall’Italia le cose vanno decisamente meglio rispetto a casa nostra.

Intanto cominciamo col dire che il settore della ristorazione e hospitality  sono tra i più importanti perché sorreggono l’economia maltese. Ogni anno Malta ospita un milione di turisti circa che arrivano da tutto il mondo generando un giro di affari non indifferente. Motivo per cui, oltre ai turisti, Malta si riempie spesso anche di persone in cerca di lavoro.

E non lavori qualsiasi, ma proprio nel “mercato del divertimento” a noi tanto caro. Ogni anno infatti, Malta diventa meta di molti lavoratori stagionali che arrivano proprio per fare un’esperienza all’estero o per migliorare la lingua inglese, necessaria se vuoi fare il receptionist, il cameriere, o ancora meglio il Barman in questo paese – così come nella maggior parte dei paesi del mondo.

Perché è vero che la stragrande maggioranza dei maltesi sa parlare l’italiano, e quindi ambientarti non sarà difficile, ma per trovare lavoro è fondamentale avere un inglese quanto meno decente!

La cosa allettante, soprattutto se il tuo piano è quello di farti un periodo a lungo termine su quest’isola, è che la vita costa veramente poco. Bastano meno di 1000 euro al mese per condurre una vita dignitosa e senza l’affanno a cui siamo abituati in Italia alla fine del mese.

E’ chiaro che se stai a casa con mamma e papà certe cifre non le vedi neanche da lontano, ma se stai già vivendo da solo, allora sai quanto è difficile non superare quella soglia di spesa senza doverti precludere praticamente tutto.

Negli ultimi tempi Malta sta attraversando una straordinaria crescita economica, merito soprattutto di scelte governative lungimiranti che hanno fatto in modo di trasformarla in una destinazione allettante, non solo per viverci, ma anche per investire quando sarai pronto ad aprire la tua attività – e per prepararti a fare quel tipo di passo, voglio ricordarti di seguire le tonnellate di materiali gratuiti che trovi su Barman PR.

Ma che ha Malta di speciale rispetto all’Italia?

Beh, secondo i dati la crisi che ha colpito tutta l’Europa non ha avuto ripercussioni sull’economia maltese che anzi, è in crescita costante. Inoltre Malta ha parecchie caratteristiche tipiche dei paradisi fiscali, ecco perché è interessante se hai in mente di iniziare un progetto come libero professionista o come imprenditore.

Barman a Malta

Lavorare a Malta, come si fa?

Ecco un elenco dei documenti più richiesti per i lavoratori dipendenti e quali tra questi sono obbligatori:

1.       Carta d’identità italiana. Essendo Malta parte della Comunità Europea, per lavorarci è sufficiente la carta d’identità e non serve avere il passaporto. Ovviamente, il documento deve essere in corso di valità.

2.       ETC form. ETC è il nome che aveva prima l’ente del lavoro di Malta, che ora si chiama JOBSPLUS. Funziona anche da ufficio di collocamento e, una volta registrato il contratto di lavoro con un albergo, un ristorante o un locale, come nel tuo caso di interesse, va inviato all’ente che certifica che sei diventato un lavoratore dipendente. Dopo pochi giorni dall’invio del modulo, riceverai una busta con l’ID maltese che dovrai custodire come se fosse oro;

3.       Social Security Number. E’ il numero identificativo come contribuente maltese per la sanità. Devi infatti pagare una tassa che serve a coprire l’assicurazione sanitaria. Questa tassa è settimanale e ha un costo differente a seconda dello stato civile e se si hanno figli. Per poterlo richiedere avrai bisogno del “promise of employment” un documento ufficiale del datore di lavoro che “promette” di assumerti. Si può richiedere online e ti arriverà tramite email.

4.       Tax Number. E’ il numero identificativo per le tasse dovute allo Stato – non ti preoccupare, non sono neanche lontanamente alte come in Italia! Questo numero si ottiene in maniera automatica e ti viene dato da un ufficio governativo non appena avrai ottenuto il social security number. Per fare un calcolo del totale delle tasse che dovrai pagare, conoscendo già il tuo reddito annuale, ti basta andare su questo sito: Malta Salary Calculator

5.       Recent Police Cunduct. E’ una dichiarazione da parte della polizia maltese che indica la tua “fedina penale”, sul territorio maltese. Alcune grosse aziende la richiedono perché vogliono accertarsi dell’integrità della persona assunta, onde evitare “grane” mediatiche o problemi sul posto di lavoro. Si può richiedere alla centrale di polizia a Floriana.

6.      ID Card maltese. L’Identity Card maltese è il documento che certifica la residenza all’estero .
Alcuni datori di lavoro richiedono che, a contratto stipulato, firmato e registrato, venga fatta subito la richiesta per la ID card maltese, ma tieni presente che NON è obbligatoria per lavorare.           
Tuttavia, nel momento in cui avrai l’ID card maltese, per te diventerà obbligatorio iscriverti all’Aire (anagrafe italiani residenti all’estero): questo è molto importante perché ti eviterà di pagare doppie tasse, a Malta e in Italia, ma solo nel paese di residenza.

FONTE: https://malta.italiani.it/documenti-lavoratori-dipendenti-malta/

E dopo averti annoiato con tutte queste pratiche burocratiche, che però sono davvero importanti e necessarie, passiamo al divertimento! 🙂

Com’è vivere a Malta?

Vivere a Malta significa avere l’opportunità di passare dal silenzio mistico della monumentale Mdina, alla movida spensierata e frenetica di Paceville; o dalle bellissime coste del litorale che riflettono tutti i colori del mare, al giallo caratteristico delle storiche città fortificate, come la maestosa capitale: La Valletta, con i suoi campanili e cupole meravigliose.

Lavoro Malta

 

Pur essendo una piccola isola, ciò che sorprende di Malta è la grandissima varietà di cose che puoi fare e vedere e credo che sia questo uno dei motivi che la rendono una meta tanto ambita per il turismo e per cui io stesso ci sono già stato più di una volta. E ti dirò di più, non vedo l’ora di tornarci!

Malta, infatti, non è uno di quei posti in cui puoi fare solo un tipo di vacanza, come sbracarsi in spiaggia dalla mattina alla sera o passeggiare per le città visitando centri storici. Lì hai semplicemente tutto a portata di mano, con tante piccole città a pochi passi l’una dall’altra con angoli moderni perfettamente integrati con le zone più storiche che rendono così caratteristico questo piccolo paese.

Girando per le strade si percepisce chiaramente che Malta è una ex-colonia inglese. Te ne accorgi della guida al contrario rispetto alla nostra, ma anche dall’architettura e dall’organizzazione degli spazi: ampi, puliti e a misura d’uomo.

Hai una quantità infinita di “spot” in cui puoi sederti per bere qualcosa e goderti i mille panorami che può offrire quest’isola, sia di fronte al mare che nell’entroterra, e spostarsi a piedi o in bicicletta è una cosa normalissima, anche se non manca il traffico. Anzi, se devo essere onesto il traffico è forse il più grande problema di Malta, motivo per cui ti suggerirei di andare a vivere a distanza di una pedalata/passeggiata dal posto in cui inizierai a lavorare. Tra macchine che si spostano nelle poche strade a disposizione, mezzi pubblici e bus turistici, soprattutto in alta stagione rischi di rimpiangere il Grande Raccordo Anulare di Roma nell’ora di punta! Una vera bega, che però, come ti spiegavo poco fa, si può risolvere abbastanza facilmente.

Ho degli amici che vivono a Malta ormai da diversi anni, e sono stati proprio loro a confessarmi che non avendo bisogno di un’auto per andare al lavoro, di base non soffrono il problema traffico e possono godersi tutti i vantaggi di queste cittadine formato famiglia.

Lorenzo, uno di questi miei amici “maltesi”, è un appassionato corridore e girando per Malta soprattutto sul lungomare vedrai tanti, tantissimi runner come lui che si godono la vista a pochi metri dal mare, il tutto percorrendo dei marciapiedi larghi e semplicemente perfetti per correre, andare in bicicletta, o farsi una bella passeggiata, come ti accennavo anche prima.

L’odore e la vista del mare sono una cosa che personalmente bastano a elevare la qualità della vita di un posto, così come le spiagge e le spettacolari isolette che circondano Malta come Gozo e Comino, tra le destinazioni più amate dai turisti, così come dai residenti che sono quasi “costretti” a godersele principalmente nella stagione bassa.

E gli stessi turisti, dopo una giornata trascorsa a godersi scogliere mozzafiato, grotte, spiagge immacolate e mare cristallino, sono soliti riversarsi nelle varie cittadine che hanno un’offerta di locali davvero impressionante, motivo per cui la richiesta di lavoro a Malta è così elevata.

Il tutto condito da un clima che è definito “la lunga estate” perché il picco di temperatura minimo che si raggiunge d’inverno è di 12 gradi, e generalmente l’unico mese “freddo” è Febbraio. Il resto dell’anno, invece, vivendo a Malta potrai gioire di una sorta di Primavera nei mesi che da noi sono tipicamente freddi, e di un caldo ventilato da Aprile fino a Novembre.

Insomma, niente male no?

Vivere a Malta
COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

A partire dall’11 aprile 2021 a Malta si è deciso di riaprire tutto per affrontare la stagione estiva dopo una consistente campagna di vaccinazione. Non voglio entrare nel merito di questa scelta con cui puoi essere d’accordo o meno, ma sta di fatto che a fronte di una vaccinazione di massa la politica ha optato per un ritorno alla normalità, e credo che un po’ tutti ci auguriamo di raggiungere questo obiettivo, indipendentemente dal mezzo con cui ci si sarà arrivati.

Quello che è chiaro, da parte mia, è che molti turisti europei sapendo che a Malta sono stati quasi tutti vaccinati e che la vita è ripresa, saranno ingolositi dalla prospettiva di scappare dai vari lockdown più o meno severi per respirare un po’ di libertà.

Riapriranno infatti bar e ristoranti, motivo per cui sarebbe saggio da parte tua partire ADESSO alla ricerca di un lavoro come barman a Malta, prima che sia troppo tardi per trovare delle posizioni libere!

Per le persone che arrivano dai paesi in amber list, di cui l’Italia fa parte, è obbligatorio presentare il risultato negativo del tampone fatto nelle 72 ore precedenti al volo.

Per rafforzare i controlli, vengono anche fatti dei test random sui passeggeri in arrivo, direttamente all’aeroporto.

Una volta arrivato sul posto, poi, sarai pronto per proporti a Bar, discoteche, Cocktail Bar e uno dei tantissimi Hotel che si trovano a Malta.

La cosa fondamentale è preparare il curriculum perfetto che esalti le tue capacità e che faccia subito capire che non sei un Bartender qualunque, ma un vero professionista su cui ogni locale vorrebbe fare affidamento. Come piace definirlo a noi in Accademia, un collaboratore essenziale.

FONTE 1: https://www.visitmalta.com/en/covid-19#:~:text=With%20effect%20from%20midnight%20on,hours%20before%20arrival%20in%20Malta.

FONTE 2: https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/malta/coronavirus

FONTE 3: https://www.visitmalta.com/en/covid-19

Se vuoi il mio consiglio spassionato, armati di coraggio e ottimismo e parti. Non rimanere con le mani in mano ad aspettare che tutto si sistemi qui in Italia. Non lasciare che questo periodo si rubi solo il tuo tempo e le tue possibilità: sfruttalo per fare esperienza nei paesi in cui ti è permesso farlo – come vedi, neanche andando troppo lontano!

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che Malta non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


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