Lavorare alle Bahamas come Barman

Lavorare alle Bahamas come Barman

Le Bahamas sono uno degli arcipelaghi più famosi che si trovano nel Mar dei Caraibi.

So che non appena hai letto “Caraibi” la tua mente ti ha catapultato su una spiaggia bianca con un cocktail tropicale in mano. Magari un Mai-Tai, o ancora meglio un Bahama Mama, con tanto di ombrellino al seguito.

Ti parlerò di questo Stato come possibile meta di lavoro all’estero perché voglio dimostrarti che non è impossibile come pensi trasferirsi a vivere in un luogo così esotico e lontano dall’Italia come i Caraibi.

A dirla tutta, io stesso quando avevo circa 22 anni sono partito all’avventura proprio per le Bahamas, con la ferma intenzione di lavorarci per tutta la stagione estiva.

Come probabilmente già sai, avevo vissuto una prima avventura all’estero come barman a Londra, in Inghilterra, e l’idea era stata di replicare la cosa in un posto un pochino più caldo! 🙂

Ho sempre avuto il pallino delle palme di cocco, della sabbia tra i piedi e di un mare la cui temperatura non fosse inferiore ai 27° C, e immagino che non sia un caso se a distanza di qualche anno ho finito con il trasferirmi in Costa Rica, a poche ore di volo dalle stesse Bahamas.

Mentre lo scrivo, mi sembra ieri che ho preso un aereo per Miami, tappa obbligata prima di raggiungere Nassau, la città principale dell’isola di New Providence e capitale di tutto l’arcipelago delle Bahamas. Eppure sono passati più di 15 anni..! Tornando a noi, New Providence è probabilmente il posto più interessante per un bartender come te – così come lo era stato per me ai tempi – visto che è collegata da un ponte alla cosiddetta “Paradise Island“, un tempo Hog Island (Isola della Scrofa), poi ribattezzata dopo essere stata trasformata da palude in uno dei posti di vacanza più lussuosi e affascinanti del mondo.

Si può dire che l’importanza di Paradise Island, per qualcuno che vuole lavorare alle Bahamas, sia dovuta alla presenza di alcuni Casinò tra cui uno in particolare: l’Atlantis, il mega-Resort in cui mi ero messo in testa di cercare lavoro da ragazzo.

A quei tempi (parliamo del 2005) Facebook era ancora in qualche angolo della testa di Mark Zuckerberg ed era pura fantascienza l’idea di fare un video-colloquio per farsi assumere a distanza. Neanche credo che esistessero le video chiamate e internet era una cosa ancora troppo nuova. Insomma, toccava fare le cose alla vecchia maniera cercando lavoro sul posto, ed è quello che ho fatto io.

Se mi fossi presentato con un curriculum alla porta di ingresso chiedendo se cercavano un barman (per di più straniero), secondo te come sarebbe andata?

La risposta credo sia abbastanza ovvia e ci ero arrivato senza dover nemmeno tentare. Motivo per cui mi ero portato un completo elegante, puntellato da una delle Leonard di mio padre – se non le conoscessi sono delle cravatte piuttosto famose – così da poter entrare nell’albergo facendomi passare per cliente.

Che tipo che ero! 🙂

Diabolico? Niente affatto, perché in realtà io e Simone, il mio compagno di viaggio in quella folle avventura, eravamo le persone più eleganti di tutta l’isola dal momento che i ricchi ospiti del Resort da centinaia di dollari a notte non avevano bisogno di pavoneggiarsi con chissà quali abiti: a loro bastavano un costume, le infradito e il segno della scottatura insieme alla chiave di una stanza, una cosa che noi evidentemente non avevamo dal momento che non ci potevamo permettere di dormire a certe cifre.

Nonostante tutto e nonostante l’enorme chiazza di sudore con cui arrivavamo alla porta di ingresso del Resort dopo 30 minuti di camminata sotto il sole dal nostro Bed & Breakfast – che per la cronaca si trovava dall’altro lato del ponte sull’isola di New Providence -, il piano a suo modo funzionò. Abbiamo avuto quindi l’opportunità di andare nei vari punti bar del posto, di conoscere lo staff e di renderci conto che il metodo di lavoro utilizzato dai bartender locali era piuttosto antiquato.

Dopo qualche giorno di lunghe passeggiate e bevute in incognito, raggiunta la confidenza necessaria con alcuni barman abbiamo fatto la nostra “mossa”, proponendoci per insegnare un modo di lavorare nuovo attraverso i metal pourer, così da far guadagnare a loro tempo e precisione. Se sei iscritto al percorso di Barman PR, immagino che questo aneddoto ti abbia fatto venire in mente le basi della Negoziazione Collaborativa

Neanche a dirlo, ci siamo ritrovati ad un incontro con il Bar Manager e poi ad ottenere un appuntamento con il Vice Direttore dell’Atlantis!

Se ti racconto questa storia è perché voglio che tu ti renda conto che se un ragazzo di 22 anni, senza internet e senza nessuno che gli avesse spiegato cosa fare e come farlo, è arrivato ad un colloquio di lavoro con il Vice Direttore di un Resort così prestigioso, al giorno d’oggi tu con l’aiuto di internet, degli insegnamenti dell’Accademia e di questa Guida hai tutte le carte per realizzare qualunque cosa ti venga in mente, incluso andare a lavorare ai Caraibi.

Ma com’è vivere alle Bahamas?

Le Bahamas non sono di certo una nazione a buon mercato, la vita è molto cara, ad ogni modo, se non segui uno stile di vita troppo eccentrico e ti accontenti di acquistare i prodotti locali quando vai nei mini market, puoi mantenerti tranquillamente in quasi tutte le isole dell’arcipelago.

Nelle settimane in cui sono stato lì ho potuto visitare Harbour Island, un’isola talmente piccola da poterla attraversare a piedi in meno di 20 minuti, ma famosissima per la sua spiaggia rosa, una delle 2 che ci sono alle Bahamas. L’altra si trova nell’isola di Eleuthera, letteralmente una striscia di terra strettissima che separa l’Oceano Atlantico da un lato, dal Mar dei Caraibi sul versante opposto. Un vero spettacolo per gli occhi.

L’Isola di Eleuthera

Negli ultimi giorni di quell’avventura incredibile ho attraversato metà dell’isola dalla punta a Nord fino al capoluogo, Governor’s Harbour, dove si trova l’altra (meravigliosa) spiaggia rosa delle Bahamas.

Pink Sand Beach, Bahamas

Serve altro per convincerti che VALE LA PENA andare alle Bahamas per fare un’esperienza di lavoro come barman?!?

Come ti dicevo anche prima, la maggior parte dei servizi e dei beni di consumo si trovano a Nassau, così come le più ghiotte opportunità di lavoro, e vivere a Nassau ti costerebbe lo stesso che farlo a Roma, a Milano o in una qualsiasi metropoli europea, con la differenza che ti ritroveresti in un’isola dei Caraibi.

Spostandoti in un’isola più piccola, o magari ottenendo la possibilità di vivere nel Resort in cui ti assumeranno con vitto e alloggio – che il più delle volte è la prassi – chiaramente i costi per te si abbatterebbero, senza neanche prendere in considerazione le mance che si possono fare con clienti abituati a spendere anche più di 1000$ al giorno per le loro vacanze ai Caraibi.

I cittadini italiani che vogliono entrare alle Bahamas per un periodo inferiore ai 90 giorni, ossia 3 mesi, non hanno bisogno di richiedere alcun visto.

Infatti, ti basterà possedere un biglietto aereo di andata e ritorno e un passaporto valido per almeno sei mesi.

Lo stesso vale per il visto di lavoro ma sarà possibile rimanere solo per 90 giorni. Perciò, nel caso in cui tu voglia fare un’esperienza più lunga, devi fare richiesta di un permesso di lavoro che viene rilasciato solo se si è in possesso di un contratto di lavoro e se ci si trova già sul territorio delle Bahamas.

Quindi, se hai deciso che le isole delle Bahamas sono la meta ideale per la tua prossima esperienza professionale, la soluzione migliore è farti assumere prima di partire, ancora meglio se tale impiego ti offre un contratto che va oltre i 3 mesi, in modo che tu possa fare direttamente la richiesta per il permesso di lavoro a lungo termine.

Altrimenti, puoi sempre fare come ho fatto io e cercare un’opportunità direttamente sul posto, ma è inutile che ti dica che lasciare il curriculum alla reception degli hotel non ti servirà a molto e che dovrai impegnarti di più! Ti autorizzo anche a riciclare la mia tecnica del finto cliente, così mi dici se a distanza di tutti questi anni funziona ancora. 🙂

Cosa devi fare per ottenere il visto di lavoro alle Bahamas?

1.      Compila la domanda online

2.      Scrivi una lettera di presentazione

3.      Allega tutti i documenti necessari e inviali

4.      Paga una tassa di 100 BS$ (circa 8 euro al cambio attuale)

Documenti da allegare
  • Una lettera indirizzata al direttore dell’immigrazione dove inserire le prospettive della carriera lavorativa scelta e le ragioni per cui si fa domanda di visto, la posizione che si andrebbe a ricoprire e il periodo di tempo concordato col datore di lavoro;
  • Copia del passaporto che deve essere valido almeno per i successivi 6 mesi;
  • Due fototessere con il nome del richiedente sul retro;
  • Dichiarazione da parte del futuro datore di lavoro (contenente tutte le informazioni necessarie alla richiesta del permesso di lavoro, la posizione che si andrà a svolgere e la durata del rapporto di lavoro);
  • Fedina penale (la puoi richiedere anche online in Italia);
  • Certificato medico del tuo stato di salute;
  • Eventuali referenze scritte dai precedenti datori di lavoro – le famose testimonianze di cui parliamo sempre durante i nostri Master su come Trovare Lavoro;
  • Notifica da parte del Dipartimento del lavoro delle Bahamas che sottolinei che nessun cittadino della Bahamas era disponibile o reperibile per la posizione che andrete ad occupare.

La domanda deve essere inviata prima del tuo arrivo alle Bahamas.

Una volta che avrai caricato correttamente tutti i documenti necessari riceverai una risposta, entro 7 giorni.

Trovare lavoro alle Bahamas non è semplicissimo, ma nemmeno impossibile e i settori che richiedono più forza lavoro sono quelli del turismo, della ristorazione e manco a dirlo, del bartending.

FONTE

COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Chiunque si rechi alle Bahamas deve presentare un test COVID-19 RT-PCR (tampone) negativo effettuato non più di 5 giorni prima della data di arrivo.

Una volta in possesso di un test COVID-19 RT-PCR negativo, i viaggiatori possono richiedere il visto sanitario di viaggio che comprende un’assicurazione sanitaria valida per tutta la durata del soggiorno. Il costo dell’assicurazione è compreso nella quota richiesta per il visto sanitario di viaggio, che dipende dalla durata del soggiorno.

Ricordati che in genere le richieste per il visto sanitario vengono evase in 48 ore, quindi fallo per tempo, prima di arrivare nel paese.  

Anche le persone che hanno completato il ciclo vaccinale devono essere in possesso di un test covid-19 rt-pcr negativo, ma la validità della Travel Health Visa sarà più lunga per chi è in possesso del Green Pass.

FONTE: https://www.bahamas.com/it/travelupdates

All’interno del paese poi rimane obbligatorio l’uso della mascherina, i mezzi di trasporto rimangono al 50% di capienza, mentre i locali sono al 33%.

Per partecipare ad eventi sociali, le persone devono avere il vaccino o un l’esito negativo del tampone, ma tutto sommato la situazione è abbastanza rosea.

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS Se stai già seguendo i materiali gratuiti di Barman PR ma vuoi apprendere anche le tecniche della Negoziazione Collaborativa che hanno aiutato me a intrufolarmi fino ai piani alti di un mega Resort alle Bahamas a 22 anni, allora CLICCA QUI

PPS. Se pensi che le Bahamas non siano il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *