Lavorare in Belgio come Barman

Lavorare in Belgio
Lavorare in Belgio
Lavorare in Belgio

Lavorare in Belgio come Barman

Ci siamo, è arrivato il momento di aggiungere un altro pezzetto nella nostra mappa della guida per il lavoro all'estero.

Stavolta non ho scelto una meta lontana, ma un paese che si trova vicino all'Italia e che offre grandissime possibilità per gli italiani e soprattutto per chi vuole fare esperienza come Barman all'estero.

Sto parlando del Belgio, la capitale dell'eleganza, uno stato affascinante e che mischia lingue, culture e paesaggi completamente diversi. Uno di quei paesi che sembrano cristalizzati nel tempo e dove non ti stupirebbe vedere per strada un calesse con persone a bordo o dame con i vestiti lunghi e fruscianti di fine Ottocento.

Se non ci sei mai stato, rimarrai ammaliato dall'aria che si respira e sarai curioso di esplorare in lungo e in largo questo piccolo gioiellino.

vivere in Belgio
vivere in Belgio

Le zone principali del Belgio sono 3: Fiandre, dove si parla fiammingo e olandese, Vallonia, dove si parla francese, e la zona tedesca che formalmente `è unita alla Vallonia. Quasi tutti gli abitanti poi, parlano fluentemente anche l'inglese, quindi ti basterà conoscere almeno questa lingua per cavartela dignitosamente - ti lascio qui il nostro articolo su come imparare una lingua velocemente.

La cosa più importante che voglio dirti è che il Belgio offre sicuramente più possibilità di lavoro rispetto all'Italia e non è un caso se il tasso di disoccupazione è al 5,6% (in calo dal 2021), contro il 7,8% di casa nostra (per giunta in salita dall'anno scorso).

Uno dei grandi valori sul lavoro è il rispetto per la professionalità e per questo solo i migliori vanno avanti, senza alcuna raccomandazione, ma solo dimostrando il loro valore sul campo.

Ma prima di addentrarci nel mondo del lavoro e soprattutto prima di parlarti di come sarebbe per te vivere e lavorare in Belgio come barman, facciamo un passo indietro.

Lavorare in Belgio
Lavorare in Belgio

Vivere in Belgio: che documenti servono?

Il Belgio è un paese che fa parte dell'Unione Europea e questa è la prima buona notizia, perché come cittadino italiano, avrai bisogno solo della carta d'identità per entrare nel paese.

Tuttavia, se il tuo progetto è quello di rimanere a vivere in questo paese o di fare un'esperienza medio lunga, avrai bisogno di seguire alcuni passaggi.

La prima cosa da fare è registrarsi presso le autorità locali, il che può essere fatto presso gli Uffici Stranieri del Comune della città in cui andrai a vivere (qui ti ho indicato quelli di riferimento di Bruxelles, che è una delle città più scelte per chi decide di trasferirsi).

Con questa registrazione dichiarerai alle autorità belghe chi sei e cosa sei venuto a fare in questo territorio, e soprattutto otterrai una carta d'identità elettronica (che dura 5 anni) che ti permetterà di vivere regolarmente in Belgio.

Durante l'istanza vengono generalmente chiesti:

  • un documento;
  • il contratto d'affitto;
  • un contratto di lavoro, o un documento che approvi che sei un libero professionista (se entro 3 mesi dal tuo arrivo non avrai ancora trovato lavoro, sarai costretto a tornare in Italia);
  • un documento che attesti che sei nella condizione di poterti mantenere nel paese;
  • due foto formato tessera;
  • tessera sanitaria europea.

Inoltre, non so se lo sai, ma anche che se pensi di voler fare un'esperienza breve in Belgio, magari solo di qualche mese, entro 90 giorni dalla tua partenza dall'Italia dovrai fare l'Iscrizione all'Anagrafe degli Italiani all'Estero AIRE.

Belgio e sanità: come funziona?

Per i primissimi periodi, in caso di necessità, puoi utilizzare la tua tessera sanitaria (e in quel caso le spese sono a carico dello stato italiano), ma dopo poco, quando sarà chiaro che la tua non è solo una vacanza, sarai obbligato a sottoscrivere l'assicurazione sanitaria.

In Belgio l'assistenza sanitaria è pubblica, ma devi comunque stipulare un'assicurazione sanitaria, che prende nome di assurance maladie.

La pratica viene avviata dal tuo datore di lavoro una volta che sei assunto, il quale normalmente copre tutte le spese.

lavorare in belgio
Lavorare in Belgio

Vivere in Belgio: pro e contro

Vivere e lavorare in Belgio non solo ti dà l’opportunità di crescere professionalmente, ma di confrontarti con una realtà in cui la maggior parte dei dipendenti si definisce felice. Mica male, no?

Il Paese europeo, infatti, detiene il primo posto nel Global Workplace Happiness Index 2020. L’Indice misura non solo quanto i dipendenti siano soddisfatti del loro lavoro, ma anche la loro fiducia nell’economia locale e le prospettive di carriera nei prossimi anni. E se ci pensi un secondo, questo dato risale al 2020, un anno che per l'economia mondiale non è stato proprio una passeggiata.

Il successo del Belgio è attribuibile al suo eccellente approccio al coinvolgimento dei dipendenti. Le aziende belghe danno la priorità all’acquisizione e alla conservazione dei talenti e stabiliscono nuovi standard europei per i benefici del personale, gli stipendi e l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

Insomma, una sorta di paradiso dove potrai:

  • Crescere
  • Fare carriera
  • Mantenere una vita sociale e privata soddisfacente
  • Essere pagato molto bene
barman in belgio
barman in Belgio

A questo punto forse ti starai chiedendo se sarà facile integrarsi in Belgio, e anche in questo caso ho buone notizie per te!

Il Paese è tra le nazioni più tolleranti e accoglienti del mondo, lo dimostrano i tanti italiani in Belgio che ci vivono e ci lavorano. Se ne contano 250mila, frutto delle migrazioni.

Un ottimo modo per iniziare a vivere in Belgio, è cercare un lavoro stagionale. E ovviamente il settore che lo permette di più è proprio quello dell'Horeca. Proprio ristoranti, bar e locali offrono l'opportunità di lavorare stagionalmente e part-time.

Questa potrebbe essere una buona soluzione, soprattutto inizialmente, per ambientarti e capire se il Belgio è proprio il paese che fa per te.

Il basso tasso di disoccupazione del Belgio (di cui ti ho parlato prima) significa non solo che economicamente il paese è molto forte, ma anche le aziende tendono a far crescere i propri dipendenti, investendo moltissimo su di loro e sull'azienda.

Come in molti altri Stati europei, anche in Belgio c'è una carenza di competenze e figure professionali e per questo il governo ha fatto un elenco di settori e figure professionali richieste per le persone che arrivano da fuori.

Tra queste 5, manco a dirlo, c'è la figura del barman specializzato, che come sai, ha competenze tali per cui può anche arrivare a gestire il locale e gli altri dipendenti.
Ecco perchè come Global Bartender, non avresti alcun problema a trovare lavoro, e se miri a posizioni manageriali, ti lascio qui il nostro nuovo percorso professionale in 3 anni che è la Bar University.

Stipendio: quanto prende un barman in Belgio 

Lo stipendio medio in Belgio varia dai 1.500 euro ai 2.500 euro al mese. Ma, se possiedi i nostri attestati che certificano la tua professionalità oltre che alle tue competenze specifiche, riuscirai a guadagnare anche cifre più importanti, con il picco del Bar Manager che sfiora i 5000 euro al mese.

Che, se mi permetti di dirlo, è un signor stipendio!

Una cosa molto importante per gli abitanti è il tempo libero ed ecco perché il monte ore MASSIMO per ogni lavoratore è di 38 ore settimanali. Difficilmente farai straordinari, ma nel caso dovesse succedere, sappi che le ore extra sono pagate il 50% in più rispetto alla retribuzione ordinaria, e anche il 100% in più se tali ora sono richieste nei festivi.

No! Fermati, aspetta a fare la valigia e comprare il biglietto!!

Guarda prima il video e scopri quali sono le migliori città in cui vivere in Belgio!

COSA È CAMBIATO CON IL COVID?

Dal 1 giugno 2022non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso/rientro in Italia dall’estero.

E nella ristorazione? Dal primo aprile dello stesso anno non ci sono più limiti o restrizioni.

Locali e discoteche aperti a massima capienza (e nessun bisogno delle mascherine).

Il Covid è un lontano e brutto ricordo, e direi: ERA ORA!!

E se non ti sei ancora convinto a partire o pensi che il Belgio non sia il posto giusto per la tua prima (o prossima) avventura all'estero, puoi sempre sceglierne un altro dalla lista della nostra Guida dedicata ai bartender.

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che il Belgio non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un'occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all'estero



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