Lavorare a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti come Barman

Lavorare a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti come Barman

Fare il barman negli Emirati Arabi può essere l’esperienza più assurda e remunerativa che tu possa fare. Se non hai mai preso in considerazione l’idea, lascia che ti racconti com’è vivere in queste città e forse a fine articolo ti avrò convinto a comprare un biglietto aereo, sola andata, per Dubai.

Sono stato in vacanza negli Emirati Arabi qualche anno fa, facendomi un mini tour tra Dubai e Abu Dhabi che mi ha lasciato estasiato. Dubai sembra una New York in mezzo al deserto: grattacieli super moderni, specchiati e luminosissimi tra cui il Burj Khalifa, l’edificio più alto al mondo, circondati da dune sabbiose e una vista mare incredibile. Insomma, un’assoluta meraviglia che ti lascerà spiazzato e affascinato allo stesso tempo.

Camminando per le strade della città le prime cose che percepisci sono il lusso sfrenato e il profumo di soldi. E poi li riconosci subito: sceicchi ricchi oltre ad ogni immaginazione che girano su macchine assurde accompagnati da mogli, che seppur coperte da abiti tradizionali arabi trasudano eleganza. Guardandole attentamente, è difficile non notare mani piene di anelli, orologi che valgono quanto un intero appartamento, scarpette di Gucci e l’immancabile borsetta di Louis Vuitton.

Ovunque ti muovi percepisci di essere in un’oasi iper tecnologica in mezzo al nulla dove la ricchezza è tangibile e, soprattutto, a portata di mano anche per te – se sarai abbastanza coraggioso da provarci.

Tra l’altro ultimamente gli Emirati Arabi, e soprattutto Dubai, sono molto gettonati da chi decide di lasciare l’Italia per mete con maggiori opportunità.

Ma perché?

Prima di tutto perché una volta trovato lavoro in un hotel di lusso o in uno dei locali chic della città, non avrai più preoccupazioni. Gli stipendi sono alti e soprattutto non vengono tassati!

Inoltre, le persone che vivono o arrivano a Dubai, adorano lo sfarzo e il lusso più esagerato e nel costruire la città (da zero in soli 10 anni) non hanno badato a spese, così come non lo hanno fatto per crearsi i loro locali e i luoghi in cui rilassarsi, dove lasciare una mancia a tre zeri è tutt’altro che una cosa improbabile.

Non dico che ogni giorno ti intascherai migliaia di dollari di mancia, sarei poco credibile, ma rispetto all’Italia le possibilità che questo accada sono almeno centuplicate.

Provare per credere! Ma se poi ho ragione io, allora mi aspetto una piccola percentuale! 🙂

Certamente mi dirai che gli Emirati Arabi sono lontani da casa e che magari ti fa un po’ paura l’idea di integrarti in un paese con una cultura così diversa dalla nostra, ma ti stupirò. Tra tutti i paesi arabi, gli Emirati Arabi vantano tra le città più occidentalizzate e cosmopolite, per l’appunto Abu Dhabi e Dubai, perché accolgono continuamente persone da tutto il mondo e non sarà difficile integrarti e convivere con le loro tradizioni “contaminate” dall’occidente.

Rispetto ad altri paesi la religione è una presenza  meno “ingombrante”. Ti capiterà di sentire le preghiere da alcuni megafoni posti in giro per le strade, come in ogni paese arabo, ma la fusione con l’occidente è tale che ti sembrerà veramente di essere in una New York nel deserto (con vista mare).

Pur essendo un paese arabo – la cui religione non consente il consumo di alcolici – infatti i posti per bere alcol non mancano, frequentatissimi da turisti e imprenditori provenienti da tutto il mondo.

Il mercato del lavoro offre grandi possibilità, ma attenzione perché è un ambiente veramente competitivo, quindi preparati a dover sgomitare per conquistarti il tuo angolo di paradiso!

La buona notizia è che come residente lavoratore non pagherai alcuna tassa sul tuo stipendio, né sulla tua impresa, se deciderai di aprire un locale tutto tuo!

Infatti gli Emiri dicono che “Allah ha benedetto la loro terra con il petrolio”, motivo per cui non hanno bisogno di vessare le attività e i professionisti con le tasse.

Non fa una piega, no?

Ed ecco perché gli stipendi in queste zone sono così alti, senza dimenticarci delle mance!

Diciamo che tutto questo, unito alla grandissima tolleranza verso gli stranieri, ti permetteranno di non sentirti così lontano da casa. O forse sì, visto che rispetto all’Italia ti sembrerà di essere stato catapultato 50 anni avanti nel futuro…

A proposito di futuro, ti ho detto che dentro al centro commerciale più famoso di Dubai, l’enorme Mall of the Emirates, c’è una pista da sci indoor dove puoi fare sù e giù con gli sci o lo snowboard, se ti va?

Sì, una pista da sci – con neve artificiale, ci mancherebbe – nel bel mezzo del deserto!

Oppure, a pochi metri dalle piste innevate, nello stesso Mall c’è anche un enorme acquario in cui puoi vivere l’esperienza unica di nuotare con gli squali, magari tra un turno e l’altro o nel tuo giorno di riposo.

Insomma, parliamo di città dove è impossibile annoiarsi e dove puoi costruire la tua carriera crescendo professionalmente e soprattutto guadagnando gran bei soldini come bartender, bar manager o proprietario del tuo futuro locale.

Se oggi io dovessi scegliere un paese dove andare a fare il barman, sono certo che gli Emirati sarebbero tra le mie primissime opzioni anche per il clima e per la vicinanza del mare. D’altronde non sono molti i posti al mondo in cui trovi caldo tutto l’anno, le comodità di una grande metropoli – e che metropoli! – e delle spiagge davvero incredibili!

E se tu sei d’accordo con me, vediamo cosa bisogna fare per trasferirti e fare il barman a Dubai.

Permessi di lavoro e visti basati sull’occupazione

Ottenere un permesso di lavoro o un visto di lavoro negli EAU è abbastanza semplice. La maggior parte dei migranti arriva negli Emirati Arabi Uniti avendo già ottenuto un impiego, questo a dimostrazione di quanto è facile trovarlo.

Questa condizione semplifica il processo di visto poiché la maggior parte delle società degli Emirati Arabi Uniti gestisce tutti i requisiti di visto di soggiorno e permesso di lavoro, inclusa la copertura delle tasse per i visti.

I permessi di lavoro e i visti di lavoro possono durare da uno a dieci anni.

A partire da Maggio 2019, gli Emirati Arabi Uniti hanno rilasciato il loro primo programma di residenza permanente: la Gold Card.

Questo visto si applica principalmente a “professionisti eccezionali”.

Quali sono i requisiti?

Prima di ottenere un permesso di lavoro negli Emirati Arabi Uniti, ti servono:

1.      un visto di ingresso

2.      una carta d’identità degli Emirati

3.      un visto di soggiorno

Il requisito più importante per il visto di lavoro è la prova di un contratto di lavoro o di un’offerta di lavoro da parte di un’azienda negli Emirati Arabi Uniti.

Tutto il resto necessario per il permesso di lavoro è richiesto anche per il visto di soggiorno:

• Compilare il modulo di domanda

• Carta d’identità degli Emirati Arabi Uniti

• Diverse foto tessere

• Passaporto originale più fotocopia

• Documenti dell’azienda che ti assumerà

• Licenza commerciale valida dell’azienda

• Visita medica e certificato sanitario

• Permesso di ingresso rilasciato dal Ministero del Lavoro

Occorrono circa dieci giorni per ricevere la tessera del lavoro che in genere è valida per due anni.

Tutti i documenti presentati per l’application devono essere tradotti in arabo così come il contratto di lavoro che va presentato in 3 copie.

Cose da tenere a mente:

1.      E’ illegale lavorare negli Emirati Arabi con il visto turistico. Prima di iniziare a lavorare è fondamentale cambiare la “visa” (ovvero il visto);

2.      Non è prevista un’età massima per l’emissione dei contratti di lavoro, ma i permessi di lavoro per coloro che hanno 65 anni o più saranno soggetti a una tariffa extra ogni due anni.

Quanto costa un visto di lavoro per gli EAU?

Il costo di un visto di lavoro per gli EAU dipende dalla categoria di lavoratori di cui fai parte  e dal fatto che tu sia un lavoratore qualificato o non qualificato.

In genere è l’azienda a coprire i costi della visa, ma in caso contrario metti in conto anche i costi delle visite mediche, spese legali ecc, che si aggirano intorno ai 1900 dollari.

Visti per Business

In quanto cultura imprenditoriale così progressista, gli Emirati Arabi Uniti offrono visti d’affari per lavoratori qualificati che contribuiranno alla prosperità e alla crescita economica del paese.

Quindi, se ad esempio vuoi aprire un cocktail bar, questo è il visto che puoi richiedere!

Visto  d’affari provvisorio

Se prima di trasferirti vuoi vedere un po’ com’è la situazione, puoi anche decidere di fare la Mission Visa dura 90 giorni e ti dà la possibilità di esplorare il paese. Per averla però devi essere sponsorizzato da un’azienda con sede negli Emirati Arabi.

FONTE: https://www.internations.org/go/moving-to-the-uae/visas-work-permits

COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Per chi arriva dall’Italia non è più richiesto il  tampone negativo e i locali sono aperti, ma solo per chi ha il green pass (ottenibile con vaccino o con il tampone). Anche per i lavoratori è obbligatorio il green pass, pena il congedo non retribuito.

FONTE: https://www.emirates.com/english/help/covid-19/dubai-travel-requirements/tourists/

FONTE 2: https://tg24.sky.it/economia/obbligo-green-pass-lavoro-estero

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore della MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che Dubai e gli Emirati Arabi non siano il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


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