Come andrà la tua carriera da barman nei prossimi anni

Carriera Barman

Carriera Barman

Come andrà la tua carriera da barman nei prossimi anni

Se so certe cose è perché di anno in anno ho potuto vedere come è andata a migliaia di nostri allievi, e visto che di Natali da quando ho fondato MIXOLOGY Academy ne ho festeggiati parecchi, posso dire di essermi fatto una certa esperienza sull’argomento.

Come succede alla stragrande maggioranza dei nostri diplomati (per l’esattezza 9 persone – e mezzo – su 10), ci metterai meno di 3 mesi a trovare il tuo primo lavoro, ma quello paradossalmente sarà il passo più facile.

Chiunque penserebbe che il difficile sia iniziare, un po’ per la timidezza che ti porti ancora addosso quando sei dietro al bancone, un po’ perché non l’hai mai fatto prima e ancora non ti ci vedi come bartender, ma la realtà dice esattamente il contrario.

Il motivo è che oggi devi pianificare ciò che farai fra 1 anno, poi fra 3 anni e quindi fra 5 anni.

Se hai partecipato ad uno dei nostri Master sul Lavoro e il Curriculum già sai quanto sia importante la pianificazione.

Quando hai deciso di lanciarti in questo settore hai cominciato ad informarti e hai capito che un corso professionale era l’unica soluzione percorribile, o avresti perso chissà quanti anni a fare il barback (tradotto lo schiavo) di altra gente che aveva la metà della tua esperienza ma in compenso aveva studiato come si lavora sul serio.

Il ragionare su cosa fare e come farlo ti ha permesso di guadagnare tempo, che a casa mia è un sinonimo molto calzante di denaro.

Bene, oggi devi fare la stessa identica cosa.

Devi informarti e capire in che direzione fare il prossimo passo.

Devi guardarti dentro, ragionare e decidere dove vuoi essere fra 1, 3 e quindi fra 5 anni. Se ti avanza un momento, rivolgi un pensierino anche a quello che dovrai fare fra 10 anni per ritenerti felice di quanto realizzato in tutto questo tempo a partire da adesso.

Quando ho aperto il mio primo vero locale a 23 anni già sapevo che quello sarebbe stato un mezzo per arrivare ad altre cose, per cui evitare che fallisse e al contrario capire come farlo funzionare per me era il modo di costruirmi l’opportunità che desideravo per il mio futuro.

Quel locale non era un punto di arrivo, anche se non ci sarebbe stato nulla di male ad accontentarmi, ma un punto di partenza per tante altre cose.

Non avevo idea di quali sarebbero state queste cose, ma sapevo che volevo fare di più e nell’arco di 10 anni da allora ho creato MIXOLOGY Academy, PRO BAR, Bartender JOB, Barista PRO, MixolopediA e altri brand sia nel settore del beverage che in altri mercati.

Ancora oggi scalpito perché voglio realizzare sempre più progetti e trasformare le mie idee in qualcosa di concreto che aiuti il mondo a diventare un posto migliore, almeno per qualcuno.

Fra altri 10 anni quello che so è che la lista di aziende sarà ancora più lunga, e magari ci saranno sedi MIXOLOGY Academy in tutta Europa, in America e in Asia.

Quello è il mio obiettivo a lungo termine.

Inaugurazione MIXOLOGY Academy Milano

L’inaugurazione della MIXOLOGY Academy a Milano

E il tuo invece?

Sia chiaro, questa non è una sfida, al contrario! Qui si tratta di capire cosa vuoi tu dalla tua vita, mentre io sono qui per darti dei consigli e se possibile aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

Alcuni dei nostri allievi commettono l’errore madornale di non programmare minimamente la loro carriera e si ritrovano a lavorare nello stesso localino in cui hanno iniziato la professione per anni, lamentandosi che la paga è bassa e che non ci sono prospettive.

All’inizio va benissimo partire dalla discoteca o dal localino, ma dopo qualche settimana o al massimo qualche mese te ne devi andare da lì per puntare ad un pesce più grosso!

Se non esci dalla comfort zone che ti sei creato e non accetti nuove sfide non cresci, per cui è normale mantenere la stessa identica mansione ed essere pagati quanto il primo giorno di lavoro.

Se hai seguito un percorso completo come quello del Global Bartender, da un punto di vista tecnico sei già “a cavallo”, nel senso che come bartender sei pronto ad affrontare qualsiasi contesto lavorativo.

Ciò su cui devi concentrarti ora è la tua credibilità, per cui dopo aver fatto un po’ di gavetta in discoteca o nel localino di quartiere, devi puntare più in alto.

Devi cercare lavoro in un cocktail bar e da lì, dopo qualche mese, mirare ad un cocktail bar più figo in cui ci sia un livello ancora più altro.

Se hai completato almeno il percorso per Vintage Mixologist, magari puoi cercare lavoro in uno Speakeasy bar dove notoriamente una tecnica elevata e un’ottima conoscenza delle materie prime e degli home made è indispensabile.

A quel punto, non ci sarà albergo che ti negherà un posto se saprai presentarti come ti insegniamo al Master sul Lavoro e il Curriculum, a meno che non si tratti di uno di quei luoghi d’elite in cui si fa miscelazione molecolare e tu non sia almeno un Bar Chef.

Non tutti gli hotel 5 stelle sono così di lusso, quindi anziché cominciare subito con l’albergo numero 1 di una grande città, inizia con uno di qualche gradino sotto e poi spostati ancora. Fai un po’ di esperienza anche lì e quindi prova ad entrare in un altro albergo all’estero, o magari un Resort.

Così potrebbero essere passati 3 anni e in questo frangente ti saresti costruito una super credibilità per poter decidere di lavorare ovunque vorrai.

OVUNQUE.

Uno che ha lavorato in cocktail bar di diverso tipo e in alberghi o Resort di lusso sia in Italia che all’estero, è un bartender che può ambire a qualsiasi posizione lavorativa.

Ad esempio potresti provare a cercare lavoro negli USA, dove la mancia media per un barman di una grande metropoli come Miami oscilla tra i 300$ e i 400$ a sera.

lavoro a miami per italiani

Lavorare a Miami come Barman. Nella foto il nostro allievo Nicholas Giardina

Oppure potresti puntare ad un ruolo di maggiore responsabilità e diventare Bar Manager.

Se fare il bartender dopo alcuni anni ad alti ritmi può essere logorante per alcune persone – mentre per altre è una droga della quale non si può fare a meno -, quello del Bar Manager è un ruolo completamente diverso in cui non sei più tu a stare in prima linea al bancone.

Nello specifico diventi il responsabile del bar che coordina gli altri bartender da dietro le quinte, impostando e gestendo il personale, gli ordini, il magazzino, il menu, la creazione di nuove ricette e facendo da tramite diretto con l’Imprenditore, il proprietario del locale.

Così come per diventare barman, anche in questo caso puoi scegliere se passare alcuni anni a fare l’assistente di uno o più Bar Manager cercando di imparare il più possibile da lui – nella speranza che sappia fare veramente il suo lavoro -, oppure seguire un corso che possa insegnarti subito tutte quelle competenze che ti valorizzeranno come professionista anche in questo nuovo ruolo.

Eccoci dunque ai famosi 5 anni.

Il tuo piano, entro 5 anni, deve essere quello di diventare Bar Manager.

Ci abbiamo messo un po’ ad arrivarci, ma se hai letto attentamente le mie parole spero ti sia chiaro che c’è una bella differenza tra il restare nello stesso localino in cui hai iniziato a lavorare come bartender e la prospettiva di carriera che ti ho proposto io.

Se la tua intenzione è di accontentarti di un lavoretto qualunque probabilmente non hai bisogno di un corso da barman della nostra Accademia perché impareresti troppe cose che non applicheresti mai.

Al contrario, se vuoi davvero fare carriera in questo settore, prima come Bartender e poi come Bar Manager, allora il percorso da seguire ce l’hai già.

E dopo?

Beh, se avrai fatto bene i compiti metterai da parte un sacco di soldini che potrai investire come feci io nel mio primo locale, il PUNTO DI PARTENZA della mia carriera come Imprenditore nel settore bar.

Anche quella è una cosa da non prendere sotto gamba perché in tanti si buttano letteralmente giù da un ponte aprendo un bar con i soldi dei propri parenti e amici. Visto che ci sono già passato più volte, fidati se ti dico che per fare l’Imprenditore non serve a niente essere un ottimo Bartender o un bravissimo Bar Manager. Quella è tutta un’altra storia che un giorno ti porterà all’ennesimo bivio della tua vita:

  1. rischio tutto quello che ho a disposizione e provo a vedere se ce la faccio?
  2. O magari vado ad imparare come fare l’imprenditore da chi ha già aperto locali e altre aziende nel settore ed è disposto ad insegnarmelo?

Lo so, sembra un discorso di parte, ma alla mia età capisci che nella vita la cosa migliore che puoi fare è aiutare gli altri a realizzare il proprio percorso dandogli tutti gli strumenti che hai acquisito lungo il tuo.

Se io e i miei collaboratori tenessimo nascoste per noi le cose che abbiamo imparato nel tempo che vantaggio ne avremmo? Nessuno.

Aiutare te a costruirti una carriera come o migliore della nostra, invece, darebbe valore a tutte le nostre conoscenze e permetterebbe al nostro piccolo angolo di mondo di evolversi e crescere.

Spero che i miei consigli da vecchio saggio ti siano stati utili, ma soprattutto mi auguro che stia già prendendo carta e penna (o aprendo un file sul tuo device preferito) per scrivere dove vorrai essere tra 1, 3 e 5 anni. E perché no, anche fra 10.

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

 

Ilias Contreas


 

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