Lavorare in Olanda come Barman

Lavorare in Olanda come barman
Lavorare in Olanda

Vivere e Lavorare in Olanda

L’idea di andare a vivere in Olanda ti ha sempre stuzzicato? Beh, è proprio questo paese che ho deciso di trattare in questa Guida, così da aiutarti a capire se la “terra dei tulipani” può essere davvero una scelta per la tua prossima (prima?) avventura all’estero!

Sono stato in Olanda per un Capodanno tantissimi anni fa e mi ricordo perfettamente il freddo e il mare di gente che c’era. Gente per lo più ubriaca e poco lucida, lo ammetto, ma era pur sempre Capodanno..!

Avevo appena 18 anni e, come tutti i ragazzi, volevamo vedere con i nostri occhi il museo di Van Gogh, i sentieri caratteristici con i fiumiciattoli, l’architettura particolare…

…Ma dai, su!

Lo sappiamo entrambi che non aspettavamo altro che entrare nel quartiere rosso – che non ha nulla a che vedere con la “zona rossa” a cui ci siamo tristemente abituati in Italia – e provare l’ebrezza di fumare di tutto, legalmente. Il che è curioso, perché io non ho mai fumato nulla in vita mia e non l’ho fatto nemmeno ad Amsterdam, ma la curiosità delle vetrine piccanti è stata sufficiente a farmi prendere l’aereo.

Tra l’altro in viaggio con me c’era anche quella che speravo diventasse la mia fidanzatina, per cui sono stato più che un chirichetto, al contrario del resto dei miei amici che hanno potuto fare tutto quello che gli passava per la testa..!

Beati loro? Non lo so. Non è compito mio giudicare certe pratiche e hobby, se così possiamo definirli: il mio unico ruolo è quello di condividere con te un punto di vista e tutto ciò che potrebbe esserti utile per partire all’avventura e lavorare all’estero, nel caso specifico in Olanda.

Forse la cosa più interessante di quel viaggio è stata che mi ha costretto a fare il primo lavoro della mia vita.

A quell’età non avevo di certo chissà quali risparmi per pagarmi aereo e hotel a Capodanno, né ce li avevamo i miei amici, così circa un mesetto prima della partenza mi sono presentato nell’ufficio di un’agenzia che si occupava di consegne tramite “Pony Express”.

Tutto quello che mi servivano erano un motorino e una mappa della mia città, visto che a quei tempi – che a pensarci mi sembrano preistoria e mi fanno sentire vecchio – non c’erano Google Maps, Waze e compagnia bella, né io andavo in giro con un cellulare visto che a malapena ti permetteva di fare delle chiamate.

Lo sai come comunicavo con la centrale delle consegne?

VIA RADIO, ti ho detto tutto!

Ogni giorno, dopo la scuola salivo in motorino e cominciavo a fare le mie consegne sù e giù per Roma, tornando la sera distrutto e con la faccia nera per lo smog, ma alla fine possi dire di:

  1. Aver imparato a conoscere molto meglio la città in cui ero cresciuto, scoprendo posti di cui non immaginavo nemmeno l’esistenza;
  2. Non solo ho raggiunto il budget che serviva a me, ma mi sono potuto permettere il lusso di guadagnare dei soldini in più che ho potuto prestare (regalare visto che non sono mai tornati indietro) ad un mio amico che altrimenti non sarebbe potuto partire con il resto della comitiva.

“Storia commovente Ilias, ma cosa cavolo c’entra con l’Olanda e il lavoro del barman?”

C’entra il fatto di sacrificarsi per un obiettivo più grande.

Non era di certo divertente rischiare la vita su due ruote in mezzo al traffico di Roma ogni giorno dopo la scuola, né guadagnare 4 euro a consegna, ma quel lavoro trovato in pochi giorni mi ha permesso di partire e realizzare una cosa che per me era importante.

E vorrei che questo concetto ti arrivasse chiaro in mente nel preparare la tua prossima avventura, perché non è detto che avrai subito i soldi per partire, ma questo non deve essere un limite per realizzare un piano evidentemente più grande del “trovare il lavoro perfetto per te” sotto casa.

Ci siamo capiti?

Se vuoi lavorare e a maggior ragione se vuoi farlo in un paese all’estero, devi abituarti all’idea che stare lontano da casa comporterà delle difficoltà, e tu devi essere disposto a fare dei sacrifici per raggiungere i tuoi obiettivi.

Tornando all’Olanda, tutto sommato posso dire che tra la mia esperienza e le persone che conosco che ci vivono ancora oggi, penso di poterti aiutare raccontandoti qualcosa in più di quello che conosce normalmente un turista o aspirante tale.

Iniziamo con le cose più burocratiche, in modo che tu sappia già quali sono i primi passi da muovere se scegli di vivere e lavorare in Olanda come bartender.

Intanto i Paesi Bassi sono uno dei paesi occidentali più avanzati d’Europa, così come un po’ tutto il nord Europa, e per questa ragione attraggono ogni anno tantissime persone da tutto il mondo. Persone che poi, in breve tempo, ottengono anche la cittadinanza olandese.

Per ottenere la cittadinanza olandese infatti, è necessario vivere nel paese per almeno 5 anni consecutivi e prepararti per un test che comprende domande sulla lingua, la cultura e la storia olandese.

Ma se la tua idea è solo quella di farti un’esperienza all’estero, ti do una splendida notizia:

Per entrare in Olanda non hai bisogno del visto se sei un cittadino Italiano. Questo perché i Paesi Bassi fanno parte della zona Shengen e hanno un accordo per cui c’è la libera circolazione tra Stati.

Se però vuoi rimanere nel paese per più di 4 mesi, devi registrarti e ottenere un numero di servizio cittadino chiamato BSN entro 5 giorni dal tuo arrivo.

Il mio consiglio è di farlo in ogni caso, perché il BSN ti serve per aprire un conto in banca, necessario per farti versare lo stipendio e per l’assistenza sanitaria. Quindi, appena arrivi in una qualsiasi città olandese di tua scelta, vai nel comune più vicino e chiedi come muoverti, ma in ogni caso ti servirà solamente un documento valido per poter fare la richiesta del BSN.

La seconda cosa che ti serve sapere è che trovare un appartamento in Olanda, specialmente ad Amsterdam, non è cosi facile, quindi fai attenzione alle prossime righe!

Ad Amsterdam, ma in generale nelle grandi città olandesi, c’è carenza di alloggi, questo perché gli appartamenti in affitto sono gestiti al 60% da una società di edilizia popolare che affitta solo ai residenti olandesi con redditi molto bassi, per cui si entra in una lista d’attesa piuttosto lunga che, di fatto, taglia fuori i nuovi residenti.

E il restante 40% degli alloggi?

Viene gestito da privati che affittano a prezzi decisamente alti, a differenza delle “case popolari” che si trovano ad un massimo di 700 euro al mese.

Chiaramente, se decidi di andare a vivere fuori Amsterdam o in un’altra città olandese, gli affitti saranno molto, ma molto più bassi.

Ma la domanda che dovresti farti è: “Mi piacerà vivere in Olanda?”

Ci sono sicuramente pro e contro, come in tutti li altri paesi, scopriamo insieme quali.

3 motivi per scegliere di vivere in Olanda:

  1. Intanto è tra i paesi meno inquinati al mondo dove gli abitanti usano più volentieri bicicletta e mezzi pubblici, rispetto alle auto;
  2. Pulizia, ordine e ottimi servizi in Olanda sono sempre garantiti, per cui se vieni dal caos di una città a tratti poco civile, l’Olanda ti farà commuovere per la sua organizzazione;
  3. Il mercato del lavoro è tra i più meritocratici al mondo. Se entri a lavorare in un locale come barback e ti dimostri all’altezza di un livello più alto, non mi stupirebbe se venissi promosso nel giro di qualche settimana.

3 contro da sapere prima di trasferirti in Olanda:

  1. Se sei un amante del caldo e dell’estate, in Olanda non avrai vita facile, infatti piove spesso e gli inverni sono rigidi, lunghi e con poche ore di sole al giorno;
  2. La mentalità olandese è un po’ chiusa e individualista, per questo non sarà semplicissimo entrare in un giro di amicizie, ma da italiani, noi abbiamo sempre una marcia in più sotto questo punto di vista
  3. L’obbligo di stipulare un’assicurazione sanitaria. Il servizio sanitario è efficientissimo, ma non è propriamente a buon mercato.

E ora che sei più consapevole di certi aspetti, vediamo di individuare la città che è più adatta a te.

Lo sai che non c’è SOLO Amsterdam in Olanda, vero?

Nonostante questo, la città più famosa dei Paesi Bassi è in continuo fermento, dinamica. La definirei quasi vibrante.

Piena di locali e di vita notturna, è sicuramente il luogo ideale in cui metterti alla ricerca di lavoro come barman.

barman ad Amsterdam
Vivere ad Amsterdam

La maggioranza degli stranieri che arrivano in Olanda scelgono questa città anche perché la conoscenza dell’olandese non è obbligatoria, infatti tutti parlano anche l’inglese.

Dunque, se superiamo il costo degli affitti (che comunque non è di molto più alto rispetto a quello delle metropoli italiane) è un’ottima opzione, ma ovviamente non l’unica!

L’Aja, è la terza città più grande del paese, è meno caotica di Amsterdam ed è sede di tutte le ambasciate, del Governo e del Parlamento.

Se scegli questa città, il mio consiglio è di provare ad abitare nei quartieri vicino al porto perché è proprio dove si concentrano i principali locali, così da ritrovarti abbastanza vicino al lavoro.

Anche qui, il requisito fondamentale per essere assunti è la conoscenza della lingua inglese, anche se, con il passare del tempo, ci si aspetterà che tu impari anche l’olandese.

Rotterdam è totalmente diversa rispetto alle città di cui ti ho appena parlato in cui. Nonostante siano molto grandi, ti sentiresti in un piccolo paesino! Un po’ per l’architettura, le strade e la conformazione urbanistica, e un po’ per la facilità con cui ci si può muovere.

Rotterdam a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale è stata ricostruita da zero e quindi risulta un po’ fredda e deprimente con i suoi palazzi fatti di vetro, cemento e acciaio. E proprio per questo manca un po’ quell’atmosfera intima e familiare delle altre città olandesi.

In compenso, però, è una metropoli in pieno fermento artistico e anche a livello di eventi ha da offrire davvero tanto.

Anche Rotterdam infatti è una delle mete più scelte da chi lascia il proprio paese, soprattutto per l’ospitalità e l’accoglienza dei rotterdammers che sono sempre pronti a portarti nel loro ristorante o bar di fiducia.

Ah! E un’altra bella notizia è che rispetto ad altre zone qui il clima è più mite!

lavorare a Rotterdam come barman
Vivere a Rotterdam

Fare il Barman in Olanda

Il turismo e l’hospitality sono tra i settori in cui è più facile trovare lavoro in Olanda, soprattutto se sei italiano.

“E perché mai?” Ti starai chiedendo.

Perché vista la grande affluenza di turismo italiano, gli fa sempre comodo qualcuno che sappia parlare anche la nostra lingua e che risulti come un “volto amico” per i provenienti dal Bel Paese.

Se alla partenza non sei ancora troppo ferrato con l’inglese, una buona tattica può essere quella di cercare lavori in cui venga richiesta specificatamente la lingua italiana e credimi, ce ne sono tanti!

Lo stipendio medio di un barman base in Olanda è tra i 1900 e i 2000 euro al mese, quindi di molto al di sopra della norma italiana, ma se ti dimostri all’altezza o sfoggi nel Curriculum un attestato come Bar Manager, come Mixologist o, ancora meglio, come Global Bartender, sicuramente puoi aspirare a cifre più alte!

E a questo punto, per la partenza avrai bisogno di 3 cose:

  1. un’ottima conoscenza della lingua inglese (ti consiglio di entrare nel gruppo di Shake your English e di scaricare Babbel per prepararti al meglio);
  2. Un cuscinetto monetario, in modo da riuscire a mantenerti da solo per un po’ mentre cerchi casa e un lavoro;
  3. Presentarti nel mondo del lavoro con un curriculum ben fatto.

E io intanto ti lascio alle parole di un nostro ex corsista e ex trainer che ora vive e lavora in Olanda!

Intervista ad Andrea
COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Dal 26 giugno 2021 in Olanda le restrizioni erano già state allentate, fatta salvo la distanza da garantire tra le persone, ma a partire dal 25 settembre 2021 non è più necessario rispettare il distanziamento, l’obbligo della mascherina è stato revocato ovunque, anche sui mezzi di trasporto pubblici.

La vita scorre tranquilla e normale come se il coronavirus non fosse mai esistito.

Anche per entrare nel paese è tutto come prima: Dal 1 giugno 2022non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso.

E visto che mi piace toccare con mano e essere sicuro di quello che dico, qui ho intervistato Andrea Pellegrini, ex corsista prima, ex trainer poi, che ora vive e lavora in Olanda.

https://www.youtube.com/watch?v=V6lIODw36eM
Intervista a Andrea Pellegrini

Se fossi in te ne approfitterei subito per fare un’esperienza in Olanda o all’estero in uno dei paesi della nostra guida, non solo perché in questo modo andrai in posti che ti permettono di lavorare e di prendere stipendi da sogno, ma anche per crescere come professionista, oltre che come individuo!

Che aspetti?! Cerca subito su Google degli annunci di lavoro per bartender in Olanda e magari dai un’occhiata a quelli che propone Bartender Job, la nostra agenzia lavoro gratuita, per vedere se c’è qualcosa di disponibile tra Amsterdam e dintorni. Ma non rimanere con le mani in mano e parti senza perdere altro tempo!

Crescere a aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che la Olanda non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


Commenti

  1. Fabiola ha detto:

    Certo lavoro come barlady

    1. Ilias Contreas ha detto:

      Ciao Fabiola, ti consiglio di candidarti agli annunci di tuo interesse della nostra agenzia: https://www.barman-lavoro.it/
      Buona fortuna!

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