Lavorare in Messico come Barman

Lavorare in Messico come Barman

Non sono mai stato in Messico, purtroppo, ma qualche anno fa insieme al mio socio Luca avevo fatto un itinerario per un viaggio di 1 mese saltato a poche settimane dalla partenza. Un vero peccato, ma sono più che sicuro che a breve rimedierò al misfatto!

Perché avevamo scelto proprio il Messico?

Perché mi avevano sempre affascinato il mood rilassato e la vita tranquilla, senza contare che l’ospitalità e l’allegria dei messicani sono davvero qualcosa di unico. Poi le rovine Maya, con tutti i misteri e le storie che nascondono le piramidi nel bel mezzo della giungla.

E vogliamo parlare del Jalisco, la “tierra madre” del Tequila?

Se sei un bartender o stai per diventarlo, non puoi non essere intrigato dall’idea di visitare una piantagione di agave azul, o di vedere con i tuoi stessi occhi il processo di produzione del Tequila che hai potuto solo studiare sui libri.

Insomma, dalle spiagge caraibiche alla storia, il Messico ha veramente tanto da offrire e non mi stupisce per niente che tu stia pensando proprio a questa come meta per fare un’esperienza lavorativa all’estero.

Anche perché ci sono città meravigliose dove puoi vivere con 500 euro al mese e senza pensieri, come ad esempio Cancun.

Ecco perché ho deciso di parlarti dei pro e dei contro di questo paese e di spiegarti come sarebbe la tua vita, se solo scegliessi di lasciare l’Italia (almeno temporaneamente) per andare in Messico.

Partiamo col dire una cosa che in pochi sanno, ovvero che il nome completo di questo paese, che è stato tanto protagonista di film e varie serie televisive, è: Stati Uniti Messicani.

Il territorio Messicano è ENORME. Sono 31, infatti, le regioni che compongono la Repubblica Messicana, a cui si somma il Distrito Federal, ovvero Città del Messico.

La lingua principale e ufficiale è lo spagnolo, ma nelle città più grandi e turistiche si parla molto anche l’inglese. La cosa migliore comunque è sapere almeno una delle due lingue prima di partire, quel tanto che basta da poterti inserire da subito!

Ovviamente, conoscendo già lo spagnolo avresti una via preferenziale nella ricerca del lavoro, ma ti direi una bugia se non ammettessi che nelle località turistiche anche la lingua inglese è un fattore determinante.

Una delle ragioni principali che dovrebbero farti scegliere il Messico come destinazione è sicuramente il clima, caldo tutto l’anno con una media di 19 gradi, le spiagge da sogno e il cibo buonissimo. La cultura messicana è senza dubbio affascinante e ti ambienterai molto in fretta grazie all’ospitalità delle persone, oltre al fatto che la possibilità di aumentare la tua qualità di vita è reale, che è proprio il motivo per cui te ne vuoi andare dall’Italia… O sbaglio?

Tra le  città che ultimamente offrono uno standard di vita più elevato ci sono Querétaro e Merida (nello Yucatán). Ci sono poi le mete turistiche più gettonate, Acapulco e Cancun. Ma in Messico tutto passa, innanzitutto, per la capitale: Città del Messico, nota anche per un tasso di criminalità da non prendere sotto gamba – e motivo per cui nel mio itinerario avevo previsto di attraversarla alla velocità della luce! 🙂

Scherzi a parte, quando non si conosce bene un posto è lecito tendere a generalizzare certe informazioni, quando magari esistono semplicemente delle zone da evitare, quanto meno in certi orari, così come succede anche in Italia. Tutto sta a non dare mai nulla per scontato, ricordandosi che le cose negative non accadono solo dalle nostre parti.

Uno dei più grandi vantaggi di vivere in Messico, come dicevo poco fa, è il basso costo della vita.

I mercatini offrono cibo e abbigliamento a pochissimi pesos e la qualità è quasi meglio di quella che trovi nei supermercati. Gli affitti sono molto bassi, i trasporti e le attività ricreative, come andare al cinema, hanno prezzi ridicoli. A meno che tu non sia in una grande città a stappare bottiglie di champagne tutte le sere, gli stipendi sono totalmente adeguati al costo della vita.

E A PROPOSITO DI STIPENDI, E’ DIFFICILE LAVORARE IN MESSICO?

Partiamo col dire che se non hai il permesso di lavoro è praticamente impossibile che tu venga assunto, ma una volta che ti sarai registrato all’Istituto Nazionale di Immigrazione, potrai lavorare quanto e dove vorrai.

Il Messico è un paese in cui si cercano professionisti e personale specializzato, quindi una cosa che farà la differenza è avere degli attestati e/o qualifiche prese all’estero. Per loro sono sempre una garanzia!

Quindi, se hai un attestato professionale come quello del Global Bartender, o magari anche da Bar Manager, oserei dire che sei in una botte di ferro.

Se ti piace sognare in grande, e io spero proprio tu sia il tipo che lo fa, aprire un locale in Messico potrebbe essere quel famoso treno da prendere al volo.

Infatti in Messico aprire un locale è facilissimo, soprattutto in termini di costi e burocrazia.

Il lavoro informale, come lo chiamano loro, è una componente gigantesca dell’economia messicana e in soldoni significa che ogni persona può tranquillamente decidere di aprire la propria casa ai suoi clienti e vendere cibo e bevande.

Ti sembra un sogno paragonato all’Italia?

Giuro che non lo è, funziona proprio così!

Certo, il successo o il fallimento di un’avventura del genere sta tutto nella tua bravura e nel modo in cui hai costruisci il tuo business. Quindi non azzardarti a farlo alla cieca! Prima di rovinarti la vita impara come si fa una lista clienti, e come si crea un’azienda senza avere grosse somme di denaro alle tue spalle, proprio come viene spiegato nel nostro percorso Barman PR!

Una volta che ti troverai dietro a un bancone, te lo assicuro, sarà tutto in discesa. Pensa solo a tutte le incredibili materie prime ed etichette che potrai provare in miscelazione.

Ad esempio, vogliamo parlare dei distillati che avrai in bottigliera?

Sicuramente la Tequila, o il Tequila se sei un purista, nasce proprio in Messico, a Jalisco, ma è la “bevanda degli dei” quella da cui io sarei più attratto se fossi in te: il Mezcal. Con la sua storia antichissima che sembra risalire addirittura ai Maya e le incredibili potenzialità, se ben bilanciato all’interno del cocktail.

Insomma, parliamoci chiaro, le possibilità che tu possa pentirti di aver scelto il Messico come paese sono quasi nulle, soprattutto se uniamo tutti questi tasselli allettanti. Io al posto tuo mi immaginerei già a preparare cocktail in un chiosco sulla spiaggia di Cancún o in un locale all’ultima moda sulla magica Playa del Carmen…

E tutto quello che ti serve è un biglietto aereo e poco altro.

Per “turismo” non ti servirebbe nemmeno un visto, ma se vuoi rimanere è necessario.

Intanto la prima cosa da ottenere (e conservare) è il modulo di immigrazione, con questo puoi lavorare, ma soprattutto richiedere la visa temporanea o permanente.

Puoi ottenere un modulo di immigrazione al tuo arrivo (i moduli sono disponibili ai valichi di frontiera o direttamente sui voli diretti in Messico) oppure puoi compilarlo online prima di partire dal sito web dell’Istituto Nazionale di Immigrazione.

Una volta ottenuto questo le possibilità di visto sono diverse, ma quello che ti consiglio io è la Visa de Residente Temporal che è un visto temporaneo destinato a chi vuole vivere in Messico dai sei mesi ai quattro anni. Si richiede presso i consolati messicani sul territorio straniero.

Uno dei criteri che le autorità messicane richiedono per il rilascio di un visto di soggiorno temporaneo è la solvenza economica, in altre parole dovrai dimostrare di avere fondi sufficienti per poter restare in Messico per il periodo richiesto (massimo 4 anni).

Il visto non è rinnovabile dopo i quattro anni, alla scadenza del periodo è necessario richiedere un visto di residenza permanente.

FONTE: https://www.globalization-partners.com/globalpedia/mexico-employer-of-record/work-visas/#:~:text=Any%20foreigner%20who%20wants%20to,visa%20with%20permission%20to%20work

COSA E’ CAMBIATO CON IL COVID?

Il Messico è aperto ai viaggiatori , non avrai bisogno ne’ di un test negativo, ne’ di fare la quarantena.

L’unica cosa da fare è firmare una dichiarazione di “buono stato di salute“.

 FONTE: https://edition.cnn.com/travel/article/mexico-travel-covid-19/index.html

Anche i locali, da diversi mesi a questa parte, nella zona dello Yucatan (Playa del Carmen, Cancun, Tulum e altre mete turistiche interessanti per te come bartender) sono aperti al pubblico: insomma, praticamente nessun ostacolo tra te e questo nuovo progetto di vita!

Aspetto una tua cartolina dalle piramidi di Tulum al più presto, mi raccomando! 😉

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

Ilias Contreas

Cofondatore di MIXOLOGY Academy

PS. Se pensi che il Messico non sia il posto più adatto a te in questo momento, allora dai un’occhiata agli altri paesi presenti nella nostra Guida Interattiva sul Lavoro per Barman all’estero


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *